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La Tav scava un buco dentro il governo

La Tav scava un buco dentro il governo
Ansa
  • Matteo Salvini va nel cantiere in Val di Susa e rilancia la linea dell'alta velocità: «Va finita, toglie i tir dalle strade e tornare indietro costa». Duro Luigi Di Maio: «Opera che non è mai iniziata e mai si farà».
  • Stanziati 250 milioni per 76 Province. Renderanno sicure scuole e strade. I fondi andranno nelle Regioni a statuto ordinario. Investimenti pubblici ed edilizia sono le armi per uscire dalla recessione.
  • Niente ok a Juan Guaidò leader anti Russia. L'Italia mette il veto alla mozione dell'Ue. Bloccato il riconoscimento del nuovo presidente in vista del voto. Di Maio: «Non contro Maduro». La Lega invece sta con Trump.
  • Provincia per provincia, ecco i cantieri per scuole e strade già finanziati e pronti a partire.

Lo speciale contiene tre articoli.



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L’incubo si avvera: ChatGpt & C. aiutano a organizzare stragi. Oppure le auspicano
Ansa
OpenAi si allarmò per le domande del trans killer, ma non agì Il bot «buono». Claude: «Meglio l’atomica che criticare il gender».

A ricordarci tutta la tragica urgenza di un argomento che apparentemente potrebbe sembrare lontano arriva la notizia secondo la quale il trans canadese responsabile, una settimana fa, degli omicidi di Tumbler Ridge avrebbe chiesto consiglio a OpenAi su come organizzare e portare a termine la strage trovando ampio supporto, consigli e conferme, tanto da portare i tecnici di OpenAi a chiedere di segnalare il possibile rischio alle forze dell’ordine trovando, a quanto pare, il diniego dei vertici dell’azienda. In passato si erano già verificati casi in cui OpenIa aveva supportato e dato consigli a persone che manifestavano l’idea di suicidarsi, sostenendo il loro intento, processato ed elaborato in maniera simile alle richieste per le ricette di cucina.

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Non solo omicidi. Tutti i «suicidi» e le morti sospette del caso Epstein
Jeffrey Epstein e Ghislain Maxwell (Ansa)
  • Dal socio francese alle tre vittime più famose, fino all’assistente di Clinton e al dirigente di Deutsche Bank: una scia che fa paura.
  • Il re non si opporrà ai piani per levare il fratello dalla linea di successione (l’ex principe è all’ottavo posto). La scelta spetta però al Parlamento, vero sovrano del Regno Unito.

Lo speciale contiene due articoli

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Lo zar dell’antimafia eroe dei talebani del No
Nicola Gratteri (Imagoeconomica)
Il procuratore, sotto scorta dal 1989, è diventato il paladino del M5s e dei sinistrati referendari. Eppure, risulta indigesto proprio a certe toghe rosse. Affetto da incontinenza mediatica, sa di poter dire la qualunque e lamentarsi poi di «frasi strumentalizzate».

Cognome e nome: Gratteri Nicola. Calabrese. Dal 2023 capo della Procura di Napoli, dopo aver retto quella di Catanzaro dal 2016.

Zar della guerra alla ’ndrangheta, che lo vuole morto, il che spiega perché viva sotto scorta dal 1989.

Oggi un eroe dei sinistrati referendari.

Addirittura un beniamino del M5s.

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Gaia Tortora: «Non perdono i giudici di mio padre. C’era del dolo, non fu un errore»
Gaia Tortora (Imagoeconomica)
La giornalista: «Nella serie “Portobello” ho ritrovato lo spirito di papà, Fabrizio Gifuni ha studiato. La riforma? Non è contro la magistratura, ma per il suo corretto funzionamento. Le toghe fuori dalle correnti non toccano palla».

Gaia Tortora, chi era tuo padre?
«Un uomo per bene. Che amava leggere e fare il suo lavoro. Un giornalista prima e un conduttore televisivo poi».

Come si comportava in famiglia?

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