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Tutti bloccati dallo sblocca cantieri: 749 opere al palo

Tutti bloccati dallo sblocca cantieri: 749 opere al palo
Ansa
  • Il decreto voluto dal M5s ha finito per complicare gli iter. E così i ricorsi hanno mandato in tilt persino i piccoli appalti.
  • In Lombardia sono 41 i cantieri rimasti sulla carta, non ancora partiti e 26 le opere incompiute. Alcuni lavori sono fermi alla progettazione perché si attende la nomina del commissario.
  • In Campania ancora fermo il raddoppio della statale 268 «del Vesuvio» la cui conclusione era prevista per il primo gennaio 2014.
  • In Sardegna la nuova statale 597 da Sassari a Olbia non è ancora stata ultimata. Il collegamento sarà disponibile forse nel 2023.

Lo speciale contiene quattro articoli.

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Le correnti hanno trasformato il Csm in un parlamentino ostile al governo
Nel riquadro Marco Tamburrino, gip e gup presso il Tribunale di Trento. Sullo sfondo una seduta del Csm (Ansa)
Marco Tamburrino, giudice per le Indagini preliminari e giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Trento: «Hanno creato un ulteriore potere, quello politico, che la magistratura non deve avere. Calamandrei 80 anni fa aveva capito il rischio di questa deriva. L’Alta Corte garantirà imparzialità e autorevolezza».
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Mai dire Blackout | Iran al contrattacco

Domanda asiatica in calo. Teheran colpisce infrastrutture energetiche. Shipping globale nel caos. La guerra aiuta la Russia. Shock energetico prolungato? I sauditi temono petrolio a 180$.

Lo sfregio alla Carta? Usarla contro il nemico
Nel riquadro l'ex presidente del Tribunale di Fermo Bruno Castagnoli (Ansa)
Bruno Castagnoli, ex presidente del Tribunale di Fermo: «Per tutto il dibattito abbiamo sentito dire che i sostenitori del Sì sono dei delinquenti. E che il Fronte del No è l’unico difensore della Costituzione. Un vero e proprio «furto» da parte di chi arriva a descrivere una riforma come un attentato».
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I condannati votano No
Piercamillo Davigo (Imagoeconomica)

La «tesi» di Gratteri sbugiardata da Piercamillo Davigo: l’ex procuratore ha preso un anno e 3 mesi in Cassazione ed è in prima fila contro la legge Nordio. Ma finalmente abbiamo la possibilità di smontare le loro bugie con un Sì.

È finita e finalmente si vota. Una campagna referendaria tra le più brutte e menzognere della storia. Dove invece che del merito, ovvero della riforma della giustizia, si è discusso di tutt’altro, con un processo alle intenzioni più che alle decisioni, e soprattutto con la volontà di colpire il governo più che migliorare l’efficienza di Procure e tribunali. A simboleggiare la conclusione dello scontro, il dibattito a Milano fra due ex magistrati: Piercamillo Davigo e Antonio Rinaudo, il primo a favore del No alla legge voluta dal governo, il secondo sostenitore del Sì.

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