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Le lancette fanno girare 46 miliardi. Rolex resta il marchio più ambito

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Le lancette fanno girare 46 miliardi. Rolex resta il marchio più ambito
  • Il 50% del fatturato dipende dal polo orologiero svizzero che esporta più del 90% della produzione, mentre in Italia gli orologi valgono circa 1.4 miliardi di euro.
  • A oltre sessant'anni dal suo esordio, il «Cornes de vaches» di Vacheron Constantin torna in una riedizione già amatissima dai collezionisti.
  • Grand Seiko presenta il suo primo orologio a carica manuale. dove i quadranti sono piccole opere d'arte impreziosite dalla più alta artigianalità giapponese.
  • L'indimenticabile Day-Date di Rolex è ora anche in versione da 40 e da 36 millimetri.
  • Il Tudor Black Bay torna nella versione «Fifty-eight», un riferimento all'anno in cui TUDOR lanciò il suo primo orologio subacqueo impermeabile fino a 200 metri.
  • Giampiero Bodino presenta i suoi «orologi segreti». Tre modelli unici arricchiti da diamanti e pietre preziose.

Lo speciale contiene sei articoli, infografiche e gallery fotografiche.

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Lo ha detto all’Ansa Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana, parlando anche delle giocatrici della nazionale femminile di calcio dell’Iran che si sono rifiutate di cantare l’inno della Repubblica islamica.

«Questo rifiuto e questa presa di posizione dimostrano una delle più importanti forme di disobbedienza civile portate avanti dalle donne iraniane che vivono delle preoccupazioni continue e sono tristi per tutto quello che sta accadendo nel loro Paese, perché non è possibile pensare che qualcuno sia felice della guerra.Nessuno è felice della guerra, anche se una parte degli iraniani sta accettando anche l’intervento militare, ma perché ha quel minimo di speranza che il regime possa cadere. Si deve cercare di porre fine a questo conflitto il prima possibile e procedere con una via che porti alla fine di questo regime e l’inizio di un processo di democratizzazione dell’Iran. Il coraggio è la forma di disobbedienza più forte delle iraniane».

«Questa guerra non ci conviene. Adesso riapriamo alla Russia»
Gianandrea Gaiani (Imagoeconomica)
L’analista Gianandrea Gaiani: «È un conflitto per l’energia: Trump pensa ai suoi interessi, facciamolo pure noi. Basta con la sudditanza agli Usa. E con il Golfo in fiamme ci serve l’energia russa».
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«Stati Uniti e Israele sull’Iran perseguono obiettivi diversi»
Ettore Sequi (Imagoeconomica)
L’ambasciatore Ettore Sequi: «Netanyahu vuol far cadere il regime. I Paesi arabi temono sia una Teheran più aggressiva, sia l’ implosione».
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