Secondo i dati pubblicati dalla 28ª edizione della Deloitte Football Money League, il club spagnolo ha totalizzato nella scorsa stagione 1,045 miliardi di euro di ricavi. Merito non solo della vittoria in Champions league, ma anche del Bernabeu ristrutturato,, dei diritti tv, del merchandising e delle ricche sponsorizzazioni siglate. Ad aver fatto meglio in Italia è il Milan, al 13° posto con 397 milioni; mentre la Juventus ha registrato un crollo scivolando dall'11° al 16° posto con 356 milioni.
Secondo i dati pubblicati dalla 28ª edizione della Deloitte Football Money League, il club spagnolo ha totalizzato nella scorsa stagione 1,045 miliardi di euro di ricavi. Merito non solo della vittoria in Champions league, ma anche del Bernabeu ristrutturato,, dei diritti tv, del merchandising e delle ricche sponsorizzazioni siglate. Ad aver fatto meglio in Italia è il Milan, al 13° posto con 397 milioni; mentre la Juventus ha registrato un crollo scivolando dall'11° al 16° posto con 356 milioni.Un miliardo, 45 milioni e 500.000 euro. È la cifra record che il Real Madrid è riuscito a fatturare nella stagione 2023/2024, diventando così la prima e unica squadra nella storia del calcio a sfondare il miliardo di euro per quanto riguarda i ricavi in una singola stagione. A dimostrarlo è stata la 28ª edizione della Football Money League pubblicata qualche giorno fa da Deloitte Sports Business Group, un'analisi che traccia il profilo dei club con i maggiori ricavi nel mondo del calcio.Un risultato record che la squadra di Florentino Perez ha potuto raggiungere grazie a una serie di fattori determinanti, sia sportivi che societari. Le Merengues, infatti, lo scorso 1° giugno hanno conquistato nel tempio di Wembley, superando 2-0 il Borussia Dortmund, la quindicesima Champions league della propria gloriosa storia. Un traguardo che già da solo vale una ricca fetta di fatturato a cui si aggiungono i ricavi da botteghino, diritti televisivi, merchandising e sponsor. Proprio il nuovo Santiago Bernabeu, la cui ristrutturazione è terminata giusto l'anno scorso, ha immediatamente prodotto un consistente incremento degli introiti derivati dalla vendita dei biglietti, raddoppiando i ricavi delle partite rispetto alla stagione precedente fino a toccare quota 248 milioni di euro. I ricavi commerciali, invece, sono passati dai 403 milioni di euro del 2022/2023 ai 482 milioni di euro del 2023/2024, il 19% in più, segno che il Real Madrid ha visto crescere costantemente anche il valore del proprio merchandising e dei ricchi contratti di sponsorizzazione siglati.Lo strapotere economico del club spagnolo è messo in evidenza anche dal gap esistente con le altre squadre big d'Europa. Basti pensare che al secondo posto della classifica stilata dal rapporto Deloitte si trova il Manchester City. Il club presieduto da Khaldun al-Mubarak si è fermato, per così dire, a 837 milioni e 800.000 euro di ricavi. Un dato che evidenzia comunque una crescita rispetto all'anno precedente, ma che vede aumentare il divario tra il primo e secondo posto a quota 208 milioni di euro. Al terzo posto della classifica si trova invece il Paris Saint-Germain con 805 milioni e 900.000 euro. Fuori dal podio e a chiudere la top ten ci sono: Manchester United (770.600 milioni), Bayern Monaco (765.400), Barcellona (760.300), Arsenal (716.500), Liverpool (714.700), Tottenham (615.000), e Chelsea (545.500). Undicesimo e dodicesimo posto per Borussia Dortmund (513.700) e Atletico Madrid (409.500). Al tredicesimo posto ecco la prima squadra italiana. Si tratta del Milan che nella scorsa stagione è riuscito a generare ricavi per 397 milioni e 600.000 euro. Appena sotto, con 391 milioni di euro, troviamo l'Inter. A incidere molto su questi risultati, ovviamente, sono anche i risultati sportivi, in particolar modo la partecipazione e il percorso in Champions league. Non a caso, al quindicesimo posto si piazza il Newcastle con 371 milioni e 800.000 euro, in grado di far meglio perfino della Juventus, crollata nel giro di un anno dall'undicesimo al sedicesimo posto con 355 milioni e 700.000 euro, a causa anche della mancata partecipazione alla competizione internazionale della scorsa stagione. A chiudere la top 20 due club inglesi e due francesi: il West Ham (322.200), l'Aston Villa (310.200), l'Olympique Marsiglia (287.000) e il Lione (264.100).
Da sinistra: Piero De Luca, segretario regionale pd della Campania, il leader del M5s Giuseppe Conte e l’economista Carlo Cottarelli (Ansa)
La gabella ideata da Schlein e Landini fa venire l’orticaria persino a compagni di partito e possibili alleati. Dopo la presa di distanza di Conte, il dem De Luca jr. smentisce che l’idea sia condivisa. Scettici anche Ruffini (ex capo dell’Agenzia delle entrate) e Cottarelli.
«Continuiamo così: facciamoci del male», diceva Nanni Moretti, e non è un caso che male fa rima con patrimoniale. L’incredibile ennesimo autogol politico e comunicativo della sinistra ormai targata Maurizio Landini è infatti il rilancio dell’idea di una tassa sui patrimoni degli italiani. I più ricchi, certo, ma anche quelli che hanno già pagato le tasse e le hanno pagate più degli altri.
Jannik Sinner (Ansa)
All’Inalpi Arena di Torino esordio positivo per l’altoatesino, che supera in due set Felix Auger-Aliassime confermando la sua solidità. Giornata amara invece per Lorenzo Musetti che paga le fatiche di Atene e l’emozione per l’esordio nel torneo. Il carrarino è stato battuto da un Taylor Fritz più incisivo nei momenti chiave.
Agostino Ghiglia e Sigfrido Ranucci (Imagoeconomica)
Il premier risponde a Schlein e Conte che chiedono l’azzeramento dell’Autorità per la privacy dopo le ingerenze in un servizio di «Report»: «Membri eletti durante il governo giallorosso». Donzelli: «Favorevoli a sciogliere i collegi nominati dalla sinistra».
Il no della Rai alla richiesta del Garante della privacy di fermare il servizio di Report sull’istruttoria portata avanti dall’Autorità nei confronti di Meta, relativa agli smart glass, nel quale la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci punta il dito su un incontro, risalente a ottobre 2024, tra il componente del collegio del Garante Agostino Ghiglia e il responsabile istituzionale di Meta in Italia prima della decisione del Garante su una multa da 44 milioni di euro, ha scatenato una tempesta politica con le opposizioni che chiedono l’azzeramento dell’intero collegio.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Imagoeconomica)
La direttiva Ue consente di sforare 18 volte i limiti: le misure di Sala non servono.
Quarantaquattro giorni di aria tossica dall’inizio dell’anno. È il nuovo bilancio dell’emergenza smog nel capoluogo lombardo: un numero che mostra come la città sia quasi arrivata, già a novembre, ai livelli di tutto il 2024, quando i giorni di superamento del limite di legge per le polveri sottili erano stati 68 in totale. Se il trend dovesse proseguire, Milano chiuderebbe l’anno con un bilancio peggiore rispetto al precedente. La media delle concentrazioni di Pm10 - le particelle più pericolose per la salute - è passata da 29 a 30 microgrammi per metro cubo d’aria, confermando un’inversione di tendenza dopo anni di lento calo.






