Per irridere i manifesti di Provita gli attivisti gay cancellano i bimbi

Gli «intrattenitori» arcobaleno Ser&Gio realizzano una caricatura dei cartelloni contro l'utero in affitto. Con la scusa di contrastare l'omofobia, tolgono dalla scena l'unica cosa importante: la cura dei figli. Nel primo manifesto era mostrato un bambino molto piccolo, con un codice a barre sul petto, che si agita disperato dentro un carrello, spinto da due ragazzi identificati come «genitore 1» e «genitore 2», e a fianco la scritta: «Due uomini non fanno una madre. #StopUteroinAffitto».
Nino Cartabellotta (Ansa)
Il guru di Gimbe la spara grossa a Porta a Porta. Bruno Vespa gelato: «Frase sgradevole».
Roberto Speranza (Ansa)
Che Roberto Speranza non fosse il ministro adatto a portare fuori l'Italia dalla pandemia lo avevamo capito più di un anno fa. Non soltanto per la clamorosa sottovalutazione del coronavirus nei mesi di gennaio e febbraio, quando ancora l'emergenza non aveva mietuto decine di migliaia di vittime (di lui rimarranno scolpite nella storia le frasi con cui definiva l'Italia prontissima ad affrontare il Covid), ma anche per la gaffe con cui in un libro celebrò la fine dell'epidemia sebbene il peggio dovesse ancora venire.
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