Diktat dagli Usa: tutti a Palazzo Chigi tranne Salvini

Fine settimana di grande attivismo per il presidente emerito Giorgio Napolitano. Nonostante l'età (compirà 93 anni il prossimo 29 giugno), il nonno della Repubblica pare infatti essere impegnato in una serie di consultazioni parallele a quelle del capo dello Stato. Evidentemente, l'ex inquilino del Quirinale ha perso la poltrona, ma non il vizio. Già, perché negli otto anni e mezzo trascorsi sul Colle, Napolitano ha brigato come nessun altro prima di lui per fare e disfare i governi. Ormai è noto a tutti come silurò Silvio Berlusconi, spingendolo alle dimissioni con l'aiuto di Angela Merkel e promettendogli clemenza in caso di condanna. Come sia finita si sa: al posto del Cavaliere è arrivato Mario Monti e la grazia il leader di Forza Italia ancora se la sogna. Oggi però l'ex presidente non è impegnato ad affondare governi regolarmente eletti, ma al contrario si dà da fare per favorire la costituzione di esecutivi senza voti.

Bruno Tabacci (Ansa)
Singolare che Mario Draghi abbia delegato proprio lui a «programmazione e coordinamento della politica economica». Provocazione assumere Elsa Fornero e l'ex supercommissario.
Domenico Arcuri (Ansa)
Beneficiando della deroga la società ha chiuso i conti con un utile stratosferico di cui non c'era necessità. Ma non è riuscita a evitare i rilievi dei revisori. Una rete di protezione ad personam che non ha giustificazioni.
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