Omofobia Roma, Pro Vita e Famiglia: «Ci mancava il murale-marchetta alla comunità Lgbtqia+»

Omofobia Roma, Pro Vita e Famiglia: «Ci mancava il murale-marchetta alla comunità Lgbtqia+»

«Ma quale colossale opera d'arte anti smog nella Capitale, è l'ennesima propaganda Lgbtqia+ che volta le spalle al senso comune dei romani. Con la scusa che il messaggio è legato 'alla necessità, di ogni persona di sentirsi libera di essere ciò che è, ciò che vorrebbe essere, ciò che sarà, in realtà si impone un pensiero unico, si propone la liquidità come modello e si discrimina i cittadini che non credono alle panzane di una lobby potente e prepotente» ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, sul murale anti-inquinamento apparso a Roma che vede un uomo ed una donna avvolti da un drappo bianco, che indossano gli stessi monili come fossero parte di un unico corpo e guardano fissi nella medesima direzione.

«Il progetto guarda caso ha il patrocinio del Municipio VIII e può fregiarsi della collaborazione del vicino Circolo Mario Mieli. La solita marchetta di cui non interessa nulla agli italiani visto che in questo momento vivono anche una pesante crisi lavorativa oltre a gravi disagi sociali. È solo una pubblicità arcobaleno che divide le persone, altro che le unisce» ha continuato Pro Vita e Famiglia Onlus.

«Alla Raggi, tanto attenta a chiedere di rimuovere i nostri cartelloni, chiediamo almeno un'esame di coscienza: mamma e papà o un bambino in pancia erano violenti, questa immagine e questo messaggio invece sono rispettosi di tutte le osservanze religiose, di tutte le idee e opinioni?» ha concluso Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

Chicco Testa: «Insensato svenarsi per le rinnovabili se il mondo va a gas»
Chicco Testa (Ansa)
Il manager: «Le fonti fossili saranno irrinunciabili ancora a lungo. Prendiamone atto o ci rovineremo. Con zero benefici ambientali».
Tamponificio: 3 miliardi e rincari del 900%
iStock
  • Il mercato dei test Covid ormai vale un pezzo di Pil. Solo che tra intermediari senza scrupoli, portali Web privi di filtri e kit vecchi il mercato nero è incontenibile. Mentre il green pass ha fatto schizzare i prezzi.
  • Parla Andrea Orlando, un importatore dell’Emilia: «In Germania 3,50 euro bastano per un pacchetto di 5 esami rapidi, da noi il green pass ha fatto impazzire la catena di approvvigionamento. I produttori hanno anche organizzato aste».
  • Il comandante dei Nas di Roma, Dario Praturlon: «Dall’inizio della pandemia 357.000 requisizioni. Più uomini per i controlli».

Lo speciale contiene tre articoli.

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