{{ subpage.title }}

True

La sinistra non può parlare di rider. Quel modello di lavoro l’ha voluto lei

La sinistra non può parlare di rider. Quel modello di lavoro l’ha voluto lei
Ansa
I corrieri sottopagati sono il frutto dell’ubriacatura neoliberista di Renzi che in fondo neanche la Schlein rinnega. L’evoluzione è il capitalismo della sorveglianza dove i cittadini sono utenti dai quali ricavare dati.

Perché sinistra e sindacati non si sono mai impegnati a difesa di quel mondo sommerso che sta dentro la cosiddetta «gig economy», si domandava ieri il direttore Belpietro. Semplice, perché quel modello nato nel mito della modernità è stato alimentato da loro, nella ubriacatura neoliberista della quale Renzi è stato il campione assoluto. Se qualcuno pensa che la Schlein possa ripulire le tracce di quel passato si sbaglia di grosso, poiché al netto dei comizietti la segretaria del Pd è della stessa pasta culturale, di un fighettismo travestito da «pop».

Continua a leggereRiduci
Osservatorio sul Merito – Genio e visione: le imprese italiane costruiscono il futuro
Dalle Pmi ai grandi marchi storici e ai Cavalieri del Lavoro, il made in Italy coniuga tradizione, innovazione e responsabilità sociale per uno sviluppo duraturo.
Continua a leggereRiduci

In occasione dell'Ashura, la ricorrenza più importante per i musulmani sciiti, un corteo ha attraversato il centro di Milano, con ripercussioni sul traffico in via Vittor Pisani. Nel video si vede il corteo diviso in due da un furgone, con il gruppo delle donne che procede isolato in coda.

Pifferi e Impagnatiello dimostrano che i tribunali non hanno la bussola
Alessia Pifferi (Ansa)
La Cassazione manda l’ex barman all’appello bis perché non gli è stata riconosciuta la premeditazione. Eppure, per mesi ha avvelenato la compagna. Bimba morta di stenti, polemiche per le attenuanti alla madre.

Due giorni, due colpi di scena. Ieri è toccato al caso di Alessia Pifferi, condannata per avere ucciso la figlia Diana di appena 18 mesi nel 2022.

Continua a leggereRiduci
Diamo 10 miliardi a Kiev per abbattere Putin
Vladimir Putin (Ansa)
L’Ue ha versato la prima tranche (3,2 miliardi) per sostenere Volodymyr Zelensky e presto ne saranno stanziati altri sei per acquistare droni ucraini. Con questi fondi Bruxelles finanzia la guerra contro il Cremlino. E non lo nasconde più: «È un conflitto che fa comodo».

Dall’Unione europea sono in arrivo per l’Ucraina circa 10 miliardi di euro, come prima tranche di un totale di 90 miliardi entro due anni, destinati al potenziamento militare di Kiev ma anche alle sue spossate finanze.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy