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L’attacco Usa all’Iran è sempre più vicino
Ansa
Gli Stati Uniti hanno ritirato il proprio personale dalle basi militari in Medio Oriente, dopo che Teheran aveva fatto sapere che le avrebbe prese di mira come rappresaglia. La Nobel per la pace Shirin Ebadi chiede «azioni mirate» contro Khamenei.

Mentre proseguono le manifestazioni antigovernative in Iran, la tensione in Medio Oriente continua a salire. Ieri, un funzionario di Teheran ha affermato che, in caso di atto bellico da parte di Washington contro la Repubblica islamica, le basi statunitensi in Arabia Saudita, Emirati arabi e Turchia «saranno attaccate». Gli stessi pasdaran hanno minacciato una risposta «decisa». È in questo clima che, sempre ieri, gli americani e i britannici hanno ritirato una parte del loro personale di stanza nella base aerea di Al Udeid, in Qatar. «Date le persistenti tensioni regionali, la missione statunitense in Arabia Saudita ha consigliato al proprio personale di esercitare maggiore cautela e limitare i viaggi non essenziali verso qualsiasi installazione militare nella regione. Raccomandiamo ai cittadini americani nel Regno di fare lo stesso», ha inoltre dichiarato l’ambasciata statunitense a Riad. La stessa Farnesina ha invitato i nostri connazionali in Iran a lasciare il Paese. Mentre il G7 si è detto pronto a varare nuove sanzioni contro Teheran.

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Nucleare e petrolio. Ecco i veri motivi delle mosse di Trump contro gli ayatollah
Donald Trump (Ansa)
Caracas è stato l’inizio. Il tycoon ha un piano chiaro per isolare i Brics e far tornare il dollaro al centro della rete internazionale.

Mentre il regime khomeinista continua a essere pesantemente scosso dalle proteste, aumenta la tensione tra Washington e Teheran. «L’Iran è in grossi guai. Ho dichiarato con forza che se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, interverremo; li colpiremo molto duramente dove fa più male», ha dichiarato Donald Trump venerdì, per poi aggiungere: «Questo non significa schierare gli uomini sul terreno, ma colpire duro dove fa più male. Non vogliamo che ciò accada». «Gli Usa sostengono il coraggioso popolo iraniano», ha inoltre affermato, ieri, il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Una posizione, quella di Washington, che ha fatto infuriare l’ayatollah Ali Khamenei, il quale, oltre a tacciare Trump di «arroganza», ha messo i pasdaran in stato di massima allerta.

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Gli Usa mostrano i muscoli con le bombe più potenti. Iran avvisato
Il presidente Trump visita la base aerea della Guardia Nazionale di Selfridge nel Michigan (Getty Images)
Mentre proseguono i negoziati sul controverso programma nucleare iraniano, ora Washington alza la pressione. L’esercito degli Stati Uniti ha schierato un robusto dispositivo sotto il Comando Centrale, pronto a reagire a ogni evenienza.
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L’Iran minaccia la base Usa di Diego Garcia e Trump manda i bombardieri strategici B-2 Spirit
Il B-2 Spirit, un bombardiere stealth strategico in grado di eludere le difese aeree nemiche e colpire con precisione obiettivi di alto valore (Ansa)

L’emittente televisiva iraniana Press TV, vicina alle fazioni più radicali del sistema politico della Repubblica islamica, ha inserito la base militare congiunta britannico-americana di Diego Garcia (Oceano Indiano) in un elenco di installazioni statunitensi in Medio Oriente che, secondo quanto riportato, sarebbero «nel mirino dell’Iran». Questi obiettivi verrebbero colpiti in caso di un attacco da parte degli Stati Uniti o di Israele contro l’Iran.

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«Per la liberazione di Cecilia Sala una triangolazione con Usa e Iran»
Cecilia Sala (Ansa)
Giorgia Meloni: «Chiamare sua mamma è stata l’emozione più grande in questi due anni». Sull’addio di Elisabetta Belloni al Dis: «È arrivato prima di Natale, non c’entra». Da Mohammed Abedini Najafabadi nuova istanza per i domiciliari con braccialetto.
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