{{ subpage.title }}

True

Immigrati, va peggio di prima

Immigrati, va peggio di prima
Ansa
  • Durante l'emergenza Covid, i ricollocamenti sono stati più lenti però gli sbarchi si sono moltiplicati: in cinque mesi sono cresciuti del 290%. E ora, secondo uno studio Onu, i flussi aumenteranno.
  • Il primo cittadino di Trieste, Roberto Dipiazza: «C'è chi li aiuta e ostacola le forze dell'ordine. Non sappiamo dove metterli e ora la gente ha paura a uscire».
  • Gianandrea Gaiani, direttore del sito web Analisi Difesa: «La sanatoria? Costosa e inutile. Siamo nelle mani della lobby dell'accoglienza».
  • Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, esasperato per l'attentato contro il monumento simbolo e il rogo dei barconi: «I clandestini continuano ad approdare, gli abitanti chiedono la chiusura dell'hotspot».

Lo speciale contiene quattro articoli.

Continua a leggereRiduci
Oltre a Nizza e alla Savoia la Francia ci ha scippato pure i piatti nati sotto Roma
iStock
Il pain perdu è un dolce nazionale transalpino che, però, si trova già nei «consigli» culinari di Apicio. E che dire dei marron glacées? Di «parigino» hanno solo il nome.
Continua a leggereRiduci
«Non seguo tendenze, creo abiti senza tempo»
Antonio Riva
Antonio Riva, lo stilista amato dalle spose: «Rifiuto la logica dei trend effimeri e mi concentro su elementi essenziali, come equilibrio e proporzione. Oggi le donne cercano autenticità e personalizzazione, sono più consapevoli e desiderano un capo che le rappresenti davvero».
Continua a leggereRiduci
La causa dei parenti di Wendy Duffy è umanità contro morte di Stato
iStock
I familiari della signora «suicidata» per depressione mettono a nudo l’ideologia.

Il mese scorso, in Svizzera, una mamma inglese di 56 anni ha chiesto e ottenuto suicidio assistito perché in preda a una forte depressione conseguente alla prematura morte di suo figlio: si tratta di una drammatica vicenda che impone qualche riflessione circa la legalizzazione nel nostro Paese della pratica del suicidio assistito.

Continua a leggereRiduci
L’ateo Peterson che lotta con Dio per arginare le armate del woke
Jordan Peterson (Ansa)
Lo psicologo canadese, alle prese con seri problemi fisici, contrasta i buonisti con la Bibbia: «È quella la storia che conta».

Se dovessimo scegliere una sola parola per sintetizzare l’incredibile vita di Jordan Peterson, con tutta probabilità quella parola sarebbe «lotta». È stata la lotta a donargli un fardello pesante come la celebrità globale. Psicologo e autore già affermato, tra i più importanti intellettuali partoriti dal Canada in tempi recenti, è divenuto famosissimo grazie alla sua battaglia contro le imposture gender e le mordacchie woke.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy