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I fondi Ue arrivano alla fine del 2021 (se va bene)

I fondi Ue arrivano alla fine del 2021 (se va bene)
Giuseppe Conte (Dursun Aydemir/Anadolu Agency via Getty Images)

Altro che pioggia di miliardi: nel 2021 rischiamo la siccità. Perché la liquidità che con il Recovery fund doveva annaffiare e far rifiorire il nostro Paese, come nella tradizione delle previsioni meteorologiche, è rinviata a data da destinarsi. Sì, come purtroppo avevamo scritto, i finanziamenti a fondo perduto e i prestiti che avrebbero dovuto arrivare da Bruxelles non sono dietro l'angolo. A differenza di ciò che ci hanno raccontato fino a ieri, sia il governo che i principali commentatori, quella dei soldi Ue non è una partita chiusa, perché in Europa sono ancora molte le perplessità sul meccanismo che dovrebbe aiutare i Paesi in difficoltà. Non parliamo di Spagna e Portogallo, che già hanno fatto sapere di non avere intenzione di usare il denaro messo a disposizione dall'Unione in quanto, visti i tassi d'interesse sul mercato, sia Madrid che Lisbona non ritengono convenienti le condizioni. Ci riferiamo piuttosto a quei Paesi frugali che sembravano essersi accontentati dell'accordo raggiunto in estate dopo una lunga trattativa e invece non si sono accontentati affatto, ma sono riusciti prima a far slittare il piano, ora a bloccare tutto.

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Roma e Berlino pronte a battagliare per versare meno fondi a Bruxelles
Giorgia Meloni (Getty Images)
In vista discussioni sul nuovo bilancio comunitario. Vertice Meloni-Macron il 25 giugno.

È il 25 giugno la data scelta per il primo vertice bilaterale tra Italia e Francia. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ospiterà il primo ministro Giorgia Meloni ad Antibes per colloqui che riguarderanno «diversi settori strategici» tra cui la Difesa, lo Spazio, l’energia e le infrastrutture.

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La Kallas si aggrappa alla poltrona
Kaja Kallas (Getty Images)
Dopo le dure critiche di Germania e Francia, l’Alta rappresentante difende il suo operato. Nel frattempo salta fuori una gaffe: l’estone paragonò Israele al Sudafrica dell’apartheid.

Dopo le indiscrezioni sulle tensioni fra la presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula von der Leyen, e la rappresentante Esteri Ue, l’estone Kaja Kallas, criticata da Francia e Germania, emergono gaffe della seconda, che ha paragonato Israele al Sudafrica dell’apartheid, in barba al tatto diplomatico.

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Genova ripulita per il sopralluogo, finita la visita torna subito il degrado
Nel riquadro, scene di degrado alla Darsena di Genova (Ansa)
Per l’arrivo delle autorità, Salis sgombera la Darsena e mostra alle telecamere un molo in ordine. Qualche ora dopo rispuntano pusher africani, tossici e clochard. I leghisti: «Allora chiediamo un’ispezione a settimana».
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Oggi la sinistra marcia su Roma contro  Pro vita e remigrazione
(Ansa)
  • L’allarme contro l’estrema destra, vera o presunta, compatta centri sociali, dem e Cgil. Askatasuna manda messaggi al partito della Schlein: con noi o sono guai.
  • Sedicesima volta in strada per il mondo dell’attivismo cattolico che combatte la «cultura della morte».

Lo speciale contiene due articoli.

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