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Il contro dossier su McCarrick non basta per archiviare il caso

Il contro dossier su McCarrick non basta per archiviare il caso
Theodore Edgar McCarrick (Bill O'Leary/The The Washington Post via Getty Images)
Sono trascorsi oltre due anni da quando, in totale solitudine, La Verità pubblicò il cosiddetto dossier Viganò. In esso, l'ex nunzio apostolico negli Stati Uniti lanciava pesanti accuse contro il Vaticano e contro papa Francesco, sostenendo che per anni avevano ignorato, quando non coperto, le azioni del cardinal Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo di Washington. Secondo Carlo Maria Viganò, il porporato altro non era che un predatore sessuale, che approfittando del proprio ruolo aveva rovinato intere generazioni di giovani, utilizzando il seminario in cui viveva per adescare i ragazzi.
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Crans-Montana, prime vittime italiane. Una è Giovanni Tamburi
Ansa
  • L’ambasciatore Cornado, in serata, annuncia che per tre giovanissimi connazionali non c’è più speranza. Riconosciuto grazie al Dna il corpo del sedicenne bolognese. Nove ustionati al Niguarda. Allerta degli psicologi: «Cresce la rabbia delle famiglie».
  • La Procura elvetica ha aperto un’indagine penale nei confronti dei coniugi francesi Moretti: sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Tra i documenti manca il nulla osta per organizzare feste da ballo.
  • L’uomo proprietario del seminterrato a Crans-Montana era finito in carcere in Savoia per una serie di reati tra cui il rapimento. La moglie Jessica è figlia di un vigile del fuoco.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Il Bitcoin fa un balzo immediato. Metalli preziosi verso l’impennata
Getty Images
La cripto che si nutre di caos e incertezza tocca anche +4,89%. Occhio ai titoli della difesa.

C’è un momento, nei mercati finanziari, in cui la geopolitica smette di essere una parola astratta e diventa un rumore secco, metallico. È successo di nuovo. Questa volta dopo il blitz Usa su Maduro, un’azione che ha già generato qualcosa di molto più concreto: movimento, nervosismo e opportunità. In una parola: volatilità. Che è il vero carburante dei mercati, molto più del petrolio. Il primo a scattare sull’attenti, come sempre, è stato il Bitcoin. La criptovaluta che si nutre di caos, incertezza e sfiducia verso le monete tradizionali ha cominciato a correre. Un balzo secco del 4,89%, per poi calare e prender fiato.

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Venezuela, ira del Dragone. I russi: liberare il dittatore
Xi Jinping (Ansa)
Iran, Messico, Cuba e Brasile contro il blitz. Cauti Uk e Spagna. Macron «soddisfatto». Israele e Milei in festa.

Per anni Nicolás Maduro ha incarnato l’immagine di un potere apparentemente inattaccabile in Venezuela, nonostante una ricompensa multimilionaria fissata dagli Stati Uniti e un atto d’accusa federale reso pubblico nel 2020, che lo indicava come perno di un sistema di narcotraffico e collusioni terroristiche. Quel muro di impunità si è incrinato nelle prime ore di sabato, quando un’operazione militare statunitense ha portato alla cattura del presidente venezuelano e al suo trasferimento fuori dal Paese insieme alla moglie Cilia Flores. Ora Maduro dovrà comparire davanti a un tribunale federale di New York per rispondere di traffico internazionale di stupefacenti e associazione a delinquere con finalità terroristiche.

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