Questo governo è una tassa

  • Il Bullo ci vuole mettere la firma: «Il Conte bis? Una mia creatura». Matteo Renzi rivendica totalmente la paternità del governo. E non fa mistero di voler incidere sulla sua durata. Sprezzante con Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio: «Decidano la poltrona del pentastellato, poi passiamo a cose serie».
  • Il premier si smarca dal suo partito: «Definirmi 5 stelle? Inappropriato». La prima intervista dalle dimissioni: «Entro metà settimana troveremo l'accordo».
  • I dem: «Eliminiamo entrambi i vice». Dario Franceschini e il segretario danno ragione a Beppe Grillo. Nel totonomine salgono Mattia Fantinati alla Pa, Renato Balduzzi alla Sanità, Laura Castelli al Mise e Monica Cirinnà alle Pari opportunità.

Lo speciale comprende tre articoli.

Ansa
Altro che terrapiattisti: i dubbi di Massimo Cacciari e Giorgio Agamben al di là delle Alpi sono trasversali. Dal liberale Gaspard Koenig, secondo cui lo Stato «non deve proteggere l'individuo da sé stesso», ai filosofi François Bellamy e Chantal Delsol. Fino a Libération che stronca il moralismo vaccinale.
Massimiliano Romeo (Ansa)
Tra i nodi da sciogliere del lasciapassare resta quello dei servizi interni agli alberghi. I titolari lanciano l'allarme. Massimiliano Romeo (Carroccio) tratta con il governo e i viceministri Andrea Costa e Pierpaolo Sileri aprono a una modifica.
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