I negoziati per la pace sono al quinto round. «Ma ora Mosca vuole colloqui costruttivi»

I negoziati per la pace sono al quinto round. «Ma ora Mosca vuole colloqui costruttivi»
Oggi nuovo summit, domani Volodymyr Zelensky parlerà al Congresso Kiev: «I russi ritirino le truppe». Telefonata tra lo zar e Naftali Bennett.
L’Ossezia del Sud sarà il nuovo Donbass?
Ansa
Fissato al 17 luglio il referendum per sancire il distacco dalla Georgia della regione separatista, ma il futuro presidente Alan Gagloev frena: «Non so se è il momento giusto». Tblisi avverte: «La votazione non ha alcun valore legale». Al Cremlino, invece, esultano.
Gli Usa aprono a una pace da opportunisti
Joe Biden (Imagoeconomica)
Se Washington avvia i primi negoziati non è per evitare altre sofferenze agli ucraini, ma perché ha raggiunto i suoi scopi: indebolire Mosca, addomesticare Berlino, saggiare la fedeltà dei leader Ue, destabilizzare il continente e sfidare indirettamente i rivali cinesi.
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