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I libri di scuola fanno propaganda all'islam

Harem dipinti come luoghi lussuosi in contrasto con la misera vita nei conventi, l'esaltazione dei guerrieri beduini e, soprattutto, la spiegazione che il successo degli arabi derivava da moderazione, uguaglianza e tolleranza: ecco che cosa inculcano ai nostri figli

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Cella piccola e carcere affollato. Sconto di pena al pedofilo pakistano
Il carcere La Dogaia di Prato (Ansa)
Lo straniero era dentro per violenza su minore, ma uscirà prima e con un mini risarcimento in denaro. Il tema delle condizioni dei penitenziari, spesso indegne, è reale, ma lo è anche quello della sicurezza.

Un sessantunenne pachistano, che sta scontando la pena in seguito alla condanna a 12 anni per violenza su minore, quando uscirà dal carcere della Dogaia di Prato potrà usufruire di uno sconto di pena di 199 giorni per le condizioni «degradanti» e «disumane» durante il periodo di detenzione.

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Il giallo dei contratti sugli eventi: il Comune si è scelto gli artisti?
Il sindaco di Genova Silvia Salis e il cantante Olly
Da mesi la Lega chiede, senza risposta, alla sindaca se durante la gara abbia incontrato i vincitori: sono gli stessi che hanno ottenuto lo stadio, probabilmente senza pagare, per i tre concerti di Olly.

Sul Tricapodanno organizzato a Genova dalla giunta di centrodestra, appena tre giorni dopo la fine della festa, il 4 gennaio 2023, la Procura mandò, in tempo quasi reale, i carabinieri a indagare sugli affidamenti. Le agenzie e i giornali iniziarono immediatamente a diffondere notizie sulle presunte irregolarità dell’appalto frazionato in diverse voci, una soluzione adottata, secondo l’ipotesi investigativa, per stare sotto la soglia per cui è necessario indire una gara. Il Comune scelse la cosiddetta procedura negoziata.

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Figuraccia M5s: pubblicata foto fake
La foto generata con l'IA che darebbe ragione alle parole di Trump: «Meloni mi ha implorato per fare una foto»
Marco Pellegrini, membro del Copasir, posta un selfie di Donald Trump e Giorgia Meloni per sbeffeggiarla. Ma l’immagine è fatta con l’IA. Ira di Fdi: «Si dimetta subito e la magistratura indaghi».

A pensare che fa parte del Copasir c’è davvero da preoccuparsi. Perché delle due l’una: o il pentastellato Marco Pellegrini era in malafede - e significherebbe che ha volutamente diffuso un fake per danneggiare il presidente del Consiglio - oppure si tratta di una tale mancanza di acume che per immaginarlo a vagliare casi complessi che hanno a che fare con la sicurezza della Repubblica, sarebbe necessario - questa volta sì - un bel fotomontaggio creato a regola d’arte dalla IA.

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