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L’hotel Viminale passa di mano.I Leonardi vendono alla società Mezzala 18

L’hotel Viminale passa di mano.I Leonardi vendono alla società Mezzala 18

La struttura diventa proprietà dell’investitore libico Mino Kahlun

Il gruppo Leonardi, proprietario di sette strutture alberghiere a Roma, ha ceduto l’hotel Viminale alla Mezzala 18, società romana riconducibile a Mino Kahlun, un operatore nato a Tripoli. L’operazione è stata deliberata il 2 febbraio dall’assemblea di Villa Pinciana srl, facente capo per il 60% a Gualtiero Leonardi e per il 20% ciascuno alla moglie Maria Antonietta Vecchiarelli e alla figlia Sara.

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Dopo il calvario giudiziario vinto Tatarella entra in gara per Milano
Letizia Moratti, Pietro Tatarella e Carlo Masseroli durante la prima seduta del Consiglio comunale con la nuova giunta a palazzo Marino, Milano, 20 giugno 2011 (Ansa)
L’ex consigliere di Fi, assolto nel processo «Mensa dei poveri», si candida a sindaco.

Mezzogiorno di fuoco sul Naviglio Pavese a Milano. Si muove qualcosa nel centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027. E a prendere in mano la situazione sarà Pietro Tatarella, che proverà a riannodare i fili di una carriera politica interrotta sette anni fa.

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Sánchez assediato dalle inchieste. Il suo ex ministro si becca 24 anni
L'ex ministro dei Trasporti spagnolo Josè Luis Ábalos (Ansa)
Ábalos colpevole di corruzione. Il Csm iberico contro la toga che indaga su Begoña.

La Spagna si conferma un Paese all’avanguardia per il centrosinistra italiano. Ieri l’ex numero tre del partito socialista, Josè Luis Ábalos, ex braccio destro del premier Pedro Sánchez, si è preso una condanna monstre da 24 anni di carcere per corruzione, nell’ambito di uno scandalo sulle forniture di mascherine e altro materiale sanitario ai tempi del Covid 19.

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Finto cattolico e militante arcobaleno. Il delfino Burnham è ancora peggio
Andy Burnham (Ansa)
Si fa chiamare il «Re del Nord» e sogna di essere il primo capo di governo britannico fedele a Santa romana Chiesa. Anche se in realtà considera la fede meno cruciale del calcio. E per la destra è «Andy porte aperte».

In pochi anni hanno trasformato il Paese più liberale d’Europa in una nazione stremata da salari bassi, bollette alle stelle, una pressione fiscale ai massimi dal Dopoguerra, ondate migratorie incontrollate e il dramma delle famigerate grooming gang. Oggi, all’indomani delle attese dimissioni del primo ministro, Keir Starmer, i laburisti britannici intendono completare l’opera portando al governo Andy Burnham.

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