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L’hotel Viminale passa di mano.I Leonardi vendono alla società Mezzala 18

L’hotel Viminale passa di mano.I Leonardi vendono alla società Mezzala 18

La struttura diventa proprietà dell’investitore libico Mino Kahlun

Il gruppo Leonardi, proprietario di sette strutture alberghiere a Roma, ha ceduto l’hotel Viminale alla Mezzala 18, società romana riconducibile a Mino Kahlun, un operatore nato a Tripoli. L’operazione è stata deliberata il 2 febbraio dall’assemblea di Villa Pinciana srl, facente capo per il 60% a Gualtiero Leonardi e per il 20% ciascuno alla moglie Maria Antonietta Vecchiarelli e alla figlia Sara.

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  • Dal 2023 in Cina è in atto la decapitazione dello Stato maggiore di aeronautica, marina e forze di terra. L’ultimo graduato sparito è accusato addirittura di aver passato a Washington alcuni piani del programma nucleare.
  • Il generale di Corpo d’armata Giorgio Battisti: «Il capo comunista è scettico sulla fedeltà dei quadri militari in vista del congresso del partito».
  • Mentre azzera gli ufficiali, il gigante asiatico accelera nello Spazio grazie alle armi a fasci di particelle.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Mandiamo Ghali alle Olimpiadi: siamo bolliti
Ghali (Ansa)
La scelta del rapper per la cerimonia di apertura dei Giochi invernali è senza senso. O forse ce l’ha ma è soltanto politico. Perché le canzoni e il suo genere musicale non sono il meglio che abbiamo. Ma a qualcuno piace il fatto che sia musulmano.

La sindrome della rana bollita è una metafora, di Noam Chomsky che spiega l’adattamento al disastro quando questo è basato su cambiamenti che arrivano in modo lento e graduale. Se una rana viene immersa in acqua bollente, salta via, ma se viene messa in acqua fredda riscaldata, poi, lentamente, si abitua fino a morire, incapace di percepire il pericolo e reagire.

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Oltre 50 toghe si smarcano: «Noi votiamo Sì»
Clementina Forleo, consigliere Corte appello Roma (Ansa)
Gruppo di toghe in campo per sostenere il referendum: «Degenerazione correntizia».

All’interno della magistratura sta nascendo dal basso una fiera opposizione a quel fronte del No che punta a far deragliare la riforma della giustizia promossa dal Governo. La campagna referendaria è entrata nel vivo e c’è chi ha deciso di ribellarsi a messaggi come quello di Rocco Maruotti che, da segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, è arrivato ad associare gli insensati omicidi commessi dagli agenti dell’Ice a Minneapolis alla nostrana proposta di separazione delle carriere tra toghe requirenti e giudicanti. Ma c’è pure chi, in modo altrettanto infelice, ha denunciato che contro i magistrati si starebbero usando metodi da polizia del G8 di Genova, mentre, a Torino, gli agenti venivano picchiati a sangue.

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