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L’hotel Viminale passa di mano.I Leonardi vendono alla società Mezzala 18

L’hotel Viminale passa di mano.I Leonardi vendono alla società Mezzala 18

La struttura diventa proprietà dell’investitore libico Mino Kahlun

Il gruppo Leonardi, proprietario di sette strutture alberghiere a Roma, ha ceduto l’hotel Viminale alla Mezzala 18, società romana riconducibile a Mino Kahlun, un operatore nato a Tripoli. L’operazione è stata deliberata il 2 febbraio dall’assemblea di Villa Pinciana srl, facente capo per il 60% a Gualtiero Leonardi e per il 20% ciascuno alla moglie Maria Antonietta Vecchiarelli e alla figlia Sara.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa #podcast del 28 gennaio con Carlo Cambi

Gli effetti del disgelo in Minnesota: Walz arresta i sovversivi
Donald Trump (Ansa)
Donald Trump definisce «molto triste» la morte di Pretti, mentre la polizia statale inizia a fermare i manifestanti anti federali.

La situazione inizia a sbloccarsi in Minnesota. Ieri, Donald Trump ha definito «molto interessanti» le conversazioni da lui avute con il governatore dello Stato, Tim Walz, e con il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. «Sono state ottime telefonate, vediamo come verranno riportate. Ma sono state telefonate molto gentili, molto rispettose», ha dichiarato il presidente, per poi aggiungere: «In realtà, sono state entrambe conversazioni fantastiche». «Ciò di cui abbiamo bisogno sono i loro criminali. Sapete, loro hanno dei criminali e tutto quello che ho detto è: dateci i vostri criminali. E se ci date i criminali, tutto finirà», ha proseguito. «Chiedo unità. So che mio marito, il presidente, ha avuto una bellissima telefonata ieri con il governatore e il sindaco, e stanno lavorando insieme per rendere la situazione pacifica e senza disordini», ha affermato, dal canto suo, la first lady, Melania Trump, riferendosi alla situazione a Minneapolis.

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Hanno più paura dei poliziotti che di ladri e di spacciatori
Ansa
«Noi non li vogliamo», dice senza mezzi termini Beppe Sala, sindaco di Milano. Di chi parla? Degli spacciatori che infestano il boschetto di Rogoredo, zona tra le peggio frequentate del capoluogo lombardo dove l’altra sera un marocchino è stato ucciso durante un controllo antidroga? No, il primo cittadino della città italiana con il maggior numero di reati - da anni al top per furti, rapine e stupri - parla degli agenti dell’Ice, la polizia americana antimmigrazione. Dopo i fatti accaduti in Minnesota e la notizia che alcuni funzionari federali scorteranno la delegazione degli Stati Uniti ai giochi olimpici, Sala si dice preoccupato: «La popolazione di Milano non li accetterà. Questa è una milizia che uccide e io non mi sento tutelato da Piantedosi».
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