La Verità

CSM

Al Csm continua la solita spartizione

«Il Csm opera secondo logiche prettamente politiche» e le nomine dei dirigenti giudiziari «somigliano a vere e proprie elezioni, dove il peso delle correnti e le sensibilità degli schieramenti prevalgono sulla valutazione tecnica del curriculum giudiziario».

Al Csm tornano le faide fra toghe rosse

Archiviato il referendum, la spartizione dei seggi dei magistrati è ricominciata. E il filo rosso con tutti i partiti del campo largo, da Violante a De Raho, è evidente. Ma il Comitato Altra proposta introduce il «sorteggio temperato» per fermare le correnti.