La Verità

CSM

Al Csm continua la solita spartizione

«Il Csm opera secondo logiche prettamente politiche» e le nomine dei dirigenti giudiziari «somigliano a vere e proprie elezioni, dove il peso delle correnti e le sensibilità degli schieramenti prevalgono sulla valutazione tecnica del curriculum giudiziario».

Al Csm tornano le faide fra toghe rosse

Archiviato il referendum, la spartizione dei seggi dei magistrati è ricominciata. E il filo rosso con tutti i partiti del campo largo, da Violante a De Raho, è evidente. Ma il Comitato Altra proposta introduce il «sorteggio temperato» per fermare le correnti.

Calamandrei sosteneva già nel 1947 che l’elezione del Csm non funziona

Piero Calamandrei, insigne giurista, antifascista e tra i padri della Costituzione, lo aveva intuito con largo anticipo. Nei lavori preparatori dell’Assemblea costituente, nell’autunno del 1947, si trova una chiave di lettura ancora oggi attuale del dibattito sulla riforma della giustizia.