- È stata consegnata allo stabilimento di Muggiano la quarta e ultima unità della classe di corvette Al Zubarah, commissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.
- Vard costruirà due nuove unità per il mercato eolico offshore: le navi saranno a propulsione ibrido-elettrica e predisposte per il metanolo.
Lo speciale contiene due articoli.
Si è svolta presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) la consegna della quarta e ultima unità della classe di corvette Al Zubarah, commissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.
Le unità, progettate in accordo al regolamento RINAMIL, saranno altamente flessibili con capacità di assolvere a molteplici compiti, che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare al ruolo di nave combattente. Lunghe circa 107 metri, larghe 14,70 metri, saranno dotate di un sistema di propulsione combinato diesel e diesel (CODAD), potranno raggiungere una velocità massima di 28 nodi ospitando a bordo 112 persone. Le corvette potranno inoltre impiegare mezzi veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat), imbarcandoli tramite una gru laterale e una rampa situata all’estrema poppa. Il ponte di volo e l’hangar saranno attrezzati per accogliere un elicottero NH90.
Buone notizie per il gruppo di Trieste rimbalzano anche oltremanica. Il Financial Times, sulle pagine dell’edizione di martedì 16 maggio, ha pubblicato un articolo con cui posiziona Fincantieri tra i più forti costruttori navali nel settore della difesa in termini di ordini potenziali e aumento della spesa nel settore navale. In particolare, «nonostante la guerra in Ucraina abbia evidenziato la supremazia dei sistemi terrestri, come i carri armati» – si legge nell’articolo – «la fregata europea multiruolo di Fincantieri ha buone possibilità di aggiudicarsi ulteriori ordini, grazie anche alla joint venture con la rivale francese Naval Group: le navi sono già in servizio nelle marine di entrambi i Paesi. Fincantieri spera di costruirne altre, dato che l’Italia si sta rafforzando nel Mediterraneo, così come ha fatto per gli Stati Uniti, che hanno scelto il gruppo italiano per la loro nuova serie di fregate a missili guidati della classe Constellation». Inoltre, evidenzia l’articolo del quotidiano britannico, «gli ordini aggiuntivi per corvette e sottomarini indicano che i ricavi del settore navale dovrebbero aumentare a due quinti del totale entro il 2027, rispetto a quasi un terzo dello scorso anno». Il Financial Times analizza poi l’elevata leva finanziaria del gruppo di Trieste: «Fincantieri ha effettuato svalutazioni per la sua grande attività nel settore delle navi da crociera. Il debito netto del gruppo è elevato e si prevede che raggiungerà sette volte l’Ebitda entro la fine di quest’anno. Le azioni sono scambiate a metà del multiplo di 20 volte gli utili a termine del settore europeo della difesa».
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