ursula von der leyen

{{ subpage.title }}

La Corte dei Conti Ue smonta la strategia verde sui minerali critici dell’Europa. Donald Trump investe 12 miliardi nelle riserve strategiche.

L’atteso rapporto della Corte dei conti dell’Unione europea sulla strategia della Commissione per i materiali critici non delude le attese e rappresenta una sonora bocciatura dell’operato di Ursula von der Leyen. L’Ue rischia di restare a corto di materie prime per le energie da fonti rinnovabili, dice la Corte con sede in Lussemburgo nel comunicato stampa che accompagna il rapporto. Ottantadue pagine severissime nei contenuti.

Continua a leggereRiduci
Nel 2025, quota 1.456 atti giuridici: è il massimo da 15 anni. Persino un ex commissario denuncia le insidie di questa eurocrazia. Che replica: «Adesso stiamo semplificando».

La burocrazia europea è più asfissiante che mai. Solo nel 2025 la Commissione ha emanato 1.456 atti giuridici, il numero più alto degli ultimi 15 anni, malgrado le promesse del presidente Ursula von der Leyen di semplificare la burocrazia. Nella stampa tedesca gli esperti lanciano l’allarme: per le aziende è praticamente impossibile ottemperare a tutte le norme. E parte dell’operato di Bruxelles resta fuori dai controlli democratici.

Continua a leggereRiduci
L’intesa Ue-India è uno schiaffo alla realtà
Narendra Modi e Ursula von der Leyen (Ansa)
Con l’accordo di libero scambio, l’Unione cerca di perpetuare quel modello fallimentare che ci ha condannato al declino: invece di constatare la fine della globalizzazione e puntare sui consumi interni, come suggerisce perfino Draghi, cerca mercati di sbocco.

La specialità della casa dell’Unione europea, in qualsiasi campo, è il rifiuto della realtà. O, elemento complementare, il prevalere ottuso dell’ideologia. Difficile trovare altre parole di fronte a una burocrazia che, nonostante i numerosi e inequivocabili segnali sulla fine della terza globalizzazione, insiste con anacronistici (e suicidi) accordi di libero scambio.

Continua a leggereRiduci
La «dittatrice» Ursula fa affari con l’India
Ursula von der Leyen (Ansa)
Il presidente della Commissione (criticata dalla Kallas perché decide solo con i fedelissimi) firma oggi un accordo di libero scambio con Nuova Delhi che favorisce l’automotive tedesca. Mazzata per il tessile, da valutare gli impatti per il settore agricolo.

Non sarà un altro Mercosur. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha lanciato messaggi rassicuranti già prima di sbarcare a Nuova Delhi, dove oggi firmerà l’atteso accordo commerciale con l’India, punto di arrivo di quasi due decenni di negoziati e anche di un trattamento di favore senza eguali giacché l’Ue non ha mai sanzionato l’India per l’acquisto di petrolio russo.

Continua a leggereRiduci
«Mercosur che caos. La Von der Leyen umilia la democrazia per aiutare Berlino»
Luigi Scordamaglia (Imagoeconomica)
L’ad di Filiera Italia: «L’applicazione provvisoria creerebbe una frattura gravissima. Senza agricoltura non c’è sicurezza».

Chissà se Ursula von der Leyen ha mai sfogliato il «libro soci» di Filiera Italia: si renderebbe conto che è una sorta di collezione del meglio del meglio d’Europa per la qualità agroalimentare e per i prodotti agricoli italiani che sostanziano la migliore e più produttiva agricoltura europea: un ettaro in Italia produce 3.500 euro di valore aggiunto, il doppio di un ettaro francese e quasi due terzi in più che in Germania. C’è di che spendersi molto per difenderla. Appena avuto sentore di un aggiramento del voto dell’Eurocamera sul Mercosur i trattori si sono rimessi in moto.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy