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Salta il «tutto elettrico». Ma le nuove euro-regole non salveranno l’auto

Salta il «tutto elettrico». Ma le nuove euro-regole non salveranno l’auto
Ursula von der Leyen (Ansa)
Ursula si rimangia il no alla benzina dal 2035 e apre ai biocarburanti. Gli incentivi per le minicar a batteria prodotte nel continente sono insufficienti contro i cinesi.

Dopo lunghe attese, ieri la Commissione europea ha formalmente ceduto, proponendo una modifica al regolamento sull’eliminazione graduale dei motori a combustione interna. L’obiettivo originario, concordato circa tre anni fa, prevedeva che a partire dal 2035 le nuove auto non dovessero più emettere CO2 allo scarico, raggiungendo di fatto una riduzione del 100% rispetto alle emissioni del 2021. Il che significava implicitamente un obbligo di auto elettrica per tutti. Con le modifiche proposte ieri, le case automobilistiche dovranno rispettare un obiettivo di riduzione delle emissioni allo scarico del 90%.

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L’emigrazione e le tante decorazioni. Ho capito troppo tardi chi era papà
(iStok). Nel riquadro, l'ultimo libro di Antonello Piroso
L’amore disperato per un genitore, ma anche l’incomprensione che per molto tempo ha accompagnato la paternità. In un libro faccio i conti con una storia familiare complicata, ma lui non potrà più leggerlo.

Grezzo. Rozzo. Confuso. Banale. Ridondante. Inutilmente enfatico. Caotico. Disordinato. Sbrodolato. Ripetitivo. Pensierini da Baci Perugina... Tali aggettivi ed espressioni le metto a disposizione di chi, dopo aver letto il mio libro, avrà voglia di stroncarlo - legittimamente, sia chiaro: il diritto di critica è sacrosanto. Anche perché quei termini sono tutti calzanti.

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Mélenchon cresce, ma a sinistra nessuno si fida di lui
Jean-Luc Mélenchon (Ansa)
Si decide tutto al secondo turno delle elezioni comunali. Emmanuel Macron distrutto dal voto. La destra del Rn vola a Marsiglia.

I risultati del primo turno delle elezioni comunali francesi, svoltesi domenica, hanno riservato sorprese, più o meno buone, praticamente per tutti i partiti transalpini. Ma c’è una formazione che è uscita con le ossa rotte: quella macronista insieme ai suoi alleati. In effetti il partito fondato dal presidente Emmanuel Macron ha brillato per il suo scarso radicamento locale.

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Il marito islamico: bigamo e col bonus bebè
(iStock)
A «Fuori dal coro», la storia di Luisa Battisti: si unisce a un egiziano «normale», che si radicalizza dopo il matrimonio. Quando lei rifiuta di convertirsi, lui va in patria e torna con un’altra moglie e dei bimbi che entrano nello stato di famiglia di lei. E scatta il benefit...

Luisa Battisti ha 60 anni, fa l’infermiera a Roma. Ha raccontato a Fuori dal Coro come, senza saperlo, si è ritrovata in un matrimonio poligamo. Ma non solo: racconta anche come si sia trovata sola davanti a un processo di radicalizzazione avvenuto in Italia. «Pensavo che da due culture diverse potesse nascere un arricchimento», dice oggi.

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Dimmi La Verità | Fabio Amendolara: «Alcuni medici e giudici aiutano l'immigrazione clandestina»

Ecco #DimmiLaVerità del 17 marzo 2026. Il nostro Fabio Amendolara spiega come alcuni medici e magistrati ostacolano la lotta alla immigrazione clandestina.

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