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Stop al maggior sito di terre rare d’Europa. È più importante difendere i coleotteri

Stop al maggior sito di terre rare d’Europa. È più importante difendere i coleotteri
Ulefoss, in Norvegia (iStock)
Giacimento norvegese sospeso per tutelare le specie definite a rischio. Su auto e difesa resteremo schiavi della Cina a vita.

Non molte settimane fa, eravamo a fine ottobre, Ursula von der Leyen, in uno dei suoi rari slanci di visione strategica, aveva annunciato un piano europeo sulle terre rare. Il presidente della Commissione evidenziava che la liberazione dell’industria dell’Unione dalla dipendenza cinese era ormai la priorità delle priorità e che di conseguenza gli sforzi di tutti i Paesi dovevano convergere in quella direzione. Alla buonora. L’allarme sui materiali sensibili per produrre automotive, difesa e tech, è partito da anni. E il fatto che Pechino potesse vantare su circa un terzo delle riserve mondiali e che fosse parecchio avanti nell’estrazione e lavorazione di Neodimio, Samario, Itrio, Scandio e Gadolinio era risaputo. Insomma, è vero che la Von der Leyen si è svegliata, ma lo ha fatto dopo aver rovinato l’industria dell’automotive europea (tedesca, francese e italiana in primis) con il Green deal e quando ormai metterci una pezza è diventata un’impresa disperata.

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La Meloni: «Per i giudici varrà solo il merito»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier a Milano a sostegno del Sì: «Quante mistificazioni, ogni volta che si prova a cambiare qualcosa in Italia si urla alla svolta illiberale. Questa non è una legge contro i magistrati, ma per il bene dei tanti che non si sono mai piegati alla logica delle correnti».

Le vie attorno al teatro Parenti di Milano sono blindate da polizia e carabinieri. La manifestazione della sinistra, capeggiata da Potere al popolo, arriva puntuale. Soliti slogan e manifesti: «Scacciamo il governo Meloni», «No alla guerra sociale». All’interno del teatro, però, tutto fila liscio. La maratona in sostegno del referendum sulla giustizia del prossimo 22 e 23 marzo prosegue senza interruzioni.

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Le tre mosse di Trump per liberare il greggio
Donald Trump (Ansa)
Il presidente americano ostenta ottimismo sui social. Ma si prepara al peggio aumentando la produzione interna, sbloccando parte delle riserve e tagliando le spese di trasporto. Auto piena di esplosivo contro sinagoga a Detroit: il guidatore aveva un fucile, ucciso.

Il petrolio rappresenta sempre più il nodo che Donald Trump deve sciogliere per risolvere la crisi iraniana. L’altro ieri, il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha annunciato che, a partire dalla prossima settimana, inizierà a sbloccare 172 milioni di barili dalla Strategic petroleum reserve.

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Khamenei jr parla ma è ancora invisibile. Niente scorta Usa: Hormuz resta chiuso
Una foto pubblicata dalla Royal Thai Navy mostra la nave cargo battente bandiera thailandese Mayuree Naree in fiamme dopo essere stata colpita da missili iraniani nello Stretto di Hormuz (Ansa)
  • La nuova Guida suprema minaccia senza mostrarsi: «Vendetta». La Casa Bianca: «Non garantiamo la sicurezza delle petroliere».
  • Netanyahu spiana i droni di Teheran. E ora parte l’ultimatum ai libanesi. Prosegue la doppia offensiva di Tel Aviv. Missili sul lungomare di Beirut: morti 11 sfollati.

Lo speciale contiene due articoli.

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Base italiana a Erbil colpita da un drone. Il governo fa ritirare l’intero contingente
Camp Singara, la base italiana dove comincia l'addestramento dei peshmerga nel Kurdistan iracheno a Erbil (Ansa)
Nessun ferito a Camp Singara, in Iraq. Crosetto: «Attacco deliberato». L'avvocato Massimiliano Strampelli, docente di diritto militare alla Link Campus University: «Ci sono gli estremi per la difesa Nato».

Nella notte tra l’11 e il 12 marzo un drone ha colpito la base militare italiana all’interno dell’aeroporto internazionale di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in una fase di tensione sempre più crescente tra Iran, Stati Uniti e Israele. L’attacco, rivendicato da milizie sciite irachene filoiraniane, non ha provocato vittime, ma ha riaperto interrogativi militari, giuridici e politici.

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