La parabola Leapmotor: così in due anni ha sconquassato il mercato italiano
I concessionari Stellantis hanno aperto le porte tricolori alla Cina. E ora arriva la B05.
I concessionari Stellantis hanno aperto le porte tricolori alla Cina. E ora arriva la B05.
Clienti ascoltati: c’è il gasolio per i nuovi furgoni marchiati Fiat, Peugeot, Opel e Citroën.
Emanuele Cappellano, responsabile europeo: «Vendita di veicoli commerciali elettrici ferma all’11%, per l’Ue dovremmo essere oltre il 20%». La Fiat 500 non rilancia Mirafiori. Una nuova Alfa a Melfi. L’ad Filosa il 17 in Parlamento.
Nuovo piano industriale, Fiat sarà uno dei quattro marchi globali. Sforbiciata alla produzione europea, non ai livelli occupazionali. Tanta Cina, tanti Stati Uniti, un po’ di Europa e poca Italia. Investimenti per 60 miliardi di euro entro il 2030 ma riduzione della capacità produttiva in Europa pari a 800.0000 auto in meno. Priorità a quattro marchi chiave del gruppo (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat) e lancio di una nuova piattaforma modulare per oltre 30 modelli, che ridurrà i costi del 20%. A proposito di costi, si dovrà arrivare a una riduzione di quelli annui pari a 6 miliardi di euro entro il 2028. Infine, avanti tutta con le partnership con Leapmotor, Dongfeng e il gruppo Tata-Jaguar-Land Rover.
Cambio in casa Stellantis: il restyling dell’unico modello in gamma punta tutto sul ritorno al passato. Il mercato italiano fatica a cedere alle sirene di batterie e ibrido. E così Lancia ripropone automobili «normali» e con il pedale per la…
Nel marzo del 1976 l'ammiraglia della casa di Chivasso fu presentata a Ginevra. Berlina e coupé dal design innovativo e dalle prestazioni sportive, non ebbe il successo sperato per problemi di affidabilità meccanica.
Si chiama Jorge Luis Cepero Aguilar e il 17 marzo sarà una sorta d’ospite speciale nella seconda giornata dell’assemblea Fiom. Cosa c’azzecchi l’ambasciatore cubano in Italia con la principale riunione dei rappresentanti dei lavoratori metalmeccanici è difficile intuirlo. E staremmo…
Dossier sulla crisi del gruppo: persi 9.600 posti in quattro anni nel silenzio assordante del leader Cgil. Ma ora i suoi si ribellano.
Che a Stellantis la recente revisione del piano Ue sul Full electric non fosse piaciuto era risaputo. Ma ieri l’ad del gruppo, Antonio Filosa, ha spinto le critiche un bel pezzetto più in là fino a parlare di marcia indietro…
Anche se gli errori del gruppo sono evidenti, tutto il settore è vittima di una transizione a metà. Come dimostra Renault.
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