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Il Pd chiede di punire chi sostiene l'economia del Paese

Il Pd chiede di punire chi sostiene l'economia del Paese
Elly Schlein (Ansa)

Avete presente Massimo D’Alema quando confessò di voler vedere Silvio Berlusconi chiedere l’elemosina in via del Corso? Non era solo desiderare che fosse ridotto sul lastrico un avversario politico, ma c’era anche l’avversione nei confronti di chi aveva fatto i soldi.

Beh, in un trentennio sono cambia ti i protagonisti, ma la sinistra non è cambiata e continua a odiare la ricchezza che non sia la propria. Così adesso, sepolto il Cavaliere, se la prende con il ceto medio, i nuovi ricchi, a cui sogna di togliere gli sgravi decisi dal governo Meloni. Da anni si parla dell’appiattimento reddituale di quella che un tempo era la classe intermedia, ma è bastato che l’esecutivo parlasse di concedere aiuti a chi guadagna 50.000 euro lordi l’anno perché dal Pd alla Cgil alzassero le barricate. E dire che poche settimane fa la pubblicazione di un’analisi delle denunce dei redditi aveva portato a conclusioni a dir poco sor prendenti. Dei 42,6 milioni di dichiaranti, 31 milioni si fanno carico del 23,13 dell’Irpef, mentre gli altri 11,6 milioni pagano il resto, ovvero il 76,87 per cento.

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«Alle nostre Olimpiadi niente slogan politici. Lo Stato giochi unito»
Andrea Abodi (Imagoeconomica)
Il ministro dello Sport Andrea Abodi: «Gli atleti sono eroi positivi come gli uomini in divisa. Quest’anno daremo medaglie pure a chi li ha sostenuti».

«Lo sport è una difesa immunitaria contro i violenti, gli sbandati fuori controllo che vogliono trasformare il Paese in una giungla, e contro gli sbandamenti del disagio, delle dipendenze e delle devianze. Gli atleti sono esempi positivi, come gli uomini in divisa, che vanno rispettati, sostenuti, apprezzati e valorizzati quotidianamente, non solo quando accadono fatti inquietanti e criminali come quelli di Torino».

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L’ego da Guinness che copre pure il talento
Luca Barbareschi (Ansa)
Artista multiforme, dalla tv al cinema, oggi ci appioppa un late show all’americana «Allegro ma non troppo» (anche negli ascolti) La sua vocazione è il litigio: Ranucci, Martelli e molti altri (compreso il Cav). Dell’avventura politica lasciano il segno le sue assenze.

Cognome e nome: Barbareschi Luca Giorgio. Montevideo, 1956. Artista colto e dal multiforme ingegno: attore, regista e produttore cinematografico e teatrale, conduttore televisivo. Un dissipatore di talento (il suo).

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Quei finti «antagonisti» coccolati dai potenti
Nel riquadro Angelo Simionato, arrestato e poi messo ai domiciliari per l’aggressione di Torino (Ansa)
Come le Br, i centri sociali si spacciano per rivoluzionari ma in realtà sono al servizio di un disegno più grande di loro. La saldatura con i maranza mostra che il vero fine è l’islamizzazione. E se uno di questi teppisti viene arrestato, spunta la mammina a difenderlo.
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Montaruli: «A Torino il germe del radicalismo c’è anche in molta classe dirigente»
Augusta Montaruli (Imagoeconomica)
La deputata di Fdi: «Parecchi vengono da una storia di estrema sinistra. Perciò non isolano fisicamente e idealmente i violenti. E ancora adesso c’è chi cerca di trovare una giustificazione ai delinquenti».
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