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Verso il voto: Sala spera nel primo turno, Calenda insegue Gualtieri

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Dall'alto: Sala e Bernardo, Michetti e Calenda (Ansa)
  • Milano: Bernardo, spinto dal centrodestra, ha frequentato quelle periferie che il manager ignora, impegnato a inaugurare piazzette e ciclabili. E il Pd sogna l'aiuto del M5s, che per ora è impresentabile.
  • Roma: la Raggi sprofonda, l'ex Mef non scalda neanche i suoi. A lui e al «tribuno» scelto da Meloni fa concorrenza il capo di Azione.
  • Le altre città al voto: Torino, Trieste, Bologna e Napoli.

Lo speciale contiene sei articoli.


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    Fiasco del Pentagono: è il momento di Vance
    JD Vance (Ansa)
    La linea dei sionisti evangelici, che fanno riferimento a Hegseth, è fiaccata dall’esito deludente della guerra. Il vicepresidente, unico a opporsi ai raid, condurrà i negoziati a Islamabad: le controparti si fidano di lui. Intanto la stampa inchioda il segretario alla Difesa.

    È il momento di JD Vance. Mentre Donald Trump concordava la tregua con l’Iran, il vicepresidente americano era in Ungheria a sostenere Viktor Orbán. Ma il fiasco mediorientale, un fardello sul groppone del tycoon e del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, renderà l’ex «montanaro» protagonista della prossima fase.

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    Netanyahu devasta Beirut e colpisce i soldati italiani
    Beirut dopo il raid dell'Idf (Ansa)
    Raid brutali dell’Idf: 112 morti e 837 feriti. Tel Aviv si giustifica: «Il Libano è fuori dai patti». E per Trump sono solo «scaramucce». Nella furia, spari contro un nostro convoglio Unifil. Ira della Meloni: «Israele chiarisca». Convocato alla Farnesina l’ambasciatore.

    Beirut in fiamme, 100 obiettivi centrati in dieci minuti, 112 morti e 837 feriti a salire. Sono il costo di una precisazione. Sta nell’ultima riga di un comunicato, quel «il Libano è escluso» (dalla tregua) con cui Benjamin Netanyahu prende le distanze dalla svolta diplomatica di Donald Trump e si tiene le mani libere per completare il lavoro contro Hezbollah.

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    I nani di Bruxelles ora fanno i grossi
    Kaja Kallas (Ansa)
    Da Kallas a Ursula, i vertici Ue provano a intestarsi la tregua. Macron sorpassa Starmer sulla missione navale. Anche l’Onu si sveglia e promette di tutelare il traffico nel Golfo.

    La Babele europea non si smentisce neppure nelle ore decisive del conflitto con l’Iran. La tregua è stata trovata grazie a ben altri canali, a cominciare dal Pakistan, ma nel giorno degli annunci da Bruxelles parte la solita corsa a far finta di contare qualcosa.

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    Non Sparate sul Pianista | Sciortino: «La musica è viva e ha il suono del nostro tempo»

    Orazio Sciortino, pianista concertista e compositore contemporaneo, ci guida nel mondo della musica «colta» di oggi. Un'apparente Babele del linguaggio nella quale tutti gli ingredienti del passato sono a disposizione degli artisti.

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