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Cina sempre più vicina

Cina sempre più vicina
Xi Jinping (Ansa)
  • «Progetti piccoli ma intelligenti». Così Pechino programma i suoi nuovi finanziamenti nel mondo. Un miliardo investito ogni anno nei Balcani. E quei prestiti (opachi) con cui si prende l’Africa.
  • Ma la conquista dei porti europei ha subìto una battuta d’arresto. In meno di vent’anni l’Impero di mezzo ha fatto acquisti per 9 miliardi. Dal 2021 lo stop.
  • «Chi si indebita col Dragone finisce in trappola e gli cede miniere e infrastrutture». L’esperto Antonio Selvatici: «Xi sta modernizzando il suo esercito, puntando soprattutto sui missili. Però il mercato interno rallenta, perciò ha bisogno che l’export negli Usa non cali».

Lo speciale comprende tre articoli.

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Dalla crisi nello Stretto di Hormuz alle tensioni su Trump, fino agli scandali e alla politica interna, l’America tra guerra, economia e instabilità.

La Commissione condanna la Fondazione e chiude i rubinetti: «Revocati 2 milioni di euro». Fatale lo stand di Mosca a Venezia: «Quei soldi devono promuovere valori europei». Governo muto, Buttafuoco resta solo.

In mezzo a una crisi globale che fa tremare i polsi, cosa fa l’Unione europea? Punta il mirino contro la Biennale di Venezia e spara: niente più fondi alla Fondazione, «colpevole» di aver consentito alla Russia di aprire le porte dello stand di cui è proprietaria (come ogni Paese è proprietario dei propri spazi espositivi).

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Dal referendum alle leggi popolari. La Cgil prepara il lancio di Landini
Maurizio Landini (Ansa)
Pronte proposte su sanità e appalti, utili solo a favorire una candidatura del segretario.

Ci risiamo. Dopo aver promosso cinque referendum sul lavoro miseramente falliti per mancato raggiungimento del quorum, dopo aver partecipato attivamente alla campagna referendaria sulla giustizia, la Cgil insiste nelle iniziative politiche.

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Un contratto per le forniture sanitarie svela il sistema 5% del collega di Conte
Giuseppe Conte (Imagoeconomica)
Un documento e una testimonianza provano il sistema con cui Di Donna ed Esposito, avvocati vicini all’ex premier, si proponevano durante il Covid come facilitatori di finanziamenti pubblici e affari con Invitalia e il Commissario, in cambio di sostanziose provvigioni.

Un contratto, che La Verità mostra in queste pagine, potrebbe avvalorare la scottante ricostruzione di due imprenditori sulle presunte proposte indecenti che avrebbero ricevuto da un team di legali in stretti rapporti con l’ex premier Giuseppe Conte.

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