{{ subpage.title }}

True

La pattuglia dei «responsabili» che può far partire il governo di centrodestra

La pattuglia dei «responsabili»
che può far partire il governo di centrodestra
ANSA
  • Caccia ai voti per costruire una maggioranza d'aula che sostenga un esecutivo a guida Lega-Fdi-Forza Italia: nel mirino ci sono i grillini con stipendio basso, che potrebbero restare onorevoli e salvare la paga. Abboccamenti anche con Leu e alcuni dem.
  • Il leghista apre a un esecutivo fino a dicembre con il M5s, ma vuole un esperto non prono all'Ue. Spunta l'idea Alberto Bagnai.
  • Il comico solletica l'area più radicale del M5s con il ripescaggio del voto sulla moneta unica e il ritorno sulle barricate antisistema. L'ex candidato premier tenta la correzione: «La linea non cambia». Ma qual è?

Lo speciale contiene tre articoli.

Continua a leggereRiduci
Petrodollaro, così la crisi di Hormuz sfida il primato americano
Getty Images
La chiusura dello Stretto mette in difficoltà le monarchie del Golfo e riapre il dossier sul dominio del dollaro nel commercio energetico. Tra yuan, blockchain e nuovi accordi finanziari, gli alleati degli Usa diversificano senza rompere con Washington.
Continua a leggereRiduci
Dimmi La Verità | Matteo Rancan (Lega): «Sinistra ipocrita sull'attentato di Modena»

Ecco #DimmiLaVerità del 20 maggio 2026. Il segretario della Lega Emilia, Matteo Rancan, svela l'ipocrisia della sinistra sull'attentato di Modena.

Affarone Pnrr: 150 miliardi di debiti per far crescere il Pil di appena 50
Giuseppe Conte (Ansa)
Grazie ai fondi del Recovery, il prodotto interno lordo pro capite è aumentato (tra il 2021 e il 2026) del 2,2%. Nel Centro Nord l’incremento è stato dell’1,5%, più marcato l’impatto su ricchezza e occupazione al Sud.

La montagna (di debiti) del Pnrr ha partorito il topolino. Sembra la sintesi più appropriata dopo aver letto ieri sul Sole 24 Ore le stime della crescita aggiuntiva cumulata del Pil pro capite tra il 2021-2026, generata dalla spesa del Pnrr.

Continua a leggereRiduci
Libia, il dialogo tra Tripoli e Tobruch resta in salita
Il generale Khalifa Haftar (Ansa)

A Tunisi il secondo vertice «4+4» tra rappresentanti della Tripolitania e della Cirenaica sotto la regia dell’Onu. Sul tavolo elezioni e riunificazione, ma milizie, rivalità interne e il peso di Haftar frenano ogni svolta.

Il secondo incontro del cosiddetto vertice «4+4» dedicato alla Libia ha avuto come sede Tunisi, la città che in passato era stata scelta dal governo di Tripoli come sede provvisoria nei momenti più bui della storia libica. Quattro rappresentanti di Tobruch e quattro di Tripoli hanno affrontato alcuni dei temi più complessi della nazione affacciata sul mar Mediterraneo, che dal 2014 rimane divisa a metà con due governi che si accusano di illegittimità.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy