Per Allianz, il settore si espanderà del 5,5% l’anno. L’Intelligenza artificiale rivoluzionerà la gestione dei dati ma espone il comparto agli attacchi hacker. E catastrofi naturali e auto tecnologiche fanno lievitare le polizze.

Mentre l’economia globale viaggia a passo incerto, il settore assicurativo sorprende e accelera. In Europa, complice anche la protezione indiretta offerta dai dazi di Donald Trump, il comparto registra performance brillanti: dall’inizio dell’anno i titoli assicurativi segnano un balzo del 17%, con Piazza Affari che celebra i successi di campioni nazionali come Generali e Unipol.

Un tempo popolato da molteplici sigle, il listino italiano ha visto il settore ridursi progressivamente. A dettare le regole è, oggi, il modello banca-assicurativo, con gli istituti di credito e le compagnie – Poste in testa – che vendono tutto: dai conti correnti alle polizze, passando per i prodotti di risparmio. Un mix che, almeno in Italia e in Europa, continua a rappresentare un Eldorado: rendimenti elevati, rischi limitati.

A livello globale, il comparto vive un’epoca d’oro. Cresce a ritmi che non si vedevano da vent’anni e, secondo Allianz, potrebbe continuare a espandersi del 5,5% annuo per il prossimo decennio. A trainare sono soprattutto Asia e mercati emergenti: in Cina e India le assicurazioni vita volano, con volumi in salita a doppia cifra. Gli Stati Uniti, invece, restano saldamente in testa nella galassia danni e infortuni, guadagnando sempre più quote di mercato. Ma non è solo la geografia a spingere in avanti il settore. L’Intelligenza artificiale è il nuovo motore della redditività: dall’analisi dei rischi alla definizione dei prezzi, dall’elaborazione dei sinistri alla lotta alle frodi, le compagnie stanno abbracciando l’Ia per essere più efficienti e precise. E se l’Intelligenza artificiale generativa promette di rivoluzionare la gestione dei dati e la difesa informatica, servirà ancora tempo prima che raggiunga la piena maturità.

Nel frattempo, si accelera sul fronte delle fusioni e acquisizioni: queste operazioni diventano lo strumento strategico per rafforzare i margini e tagliare i costi, come dimostra la fusione tra le svizzere Helvetia e Baloise, destinate a creare il secondo colosso assicurativo elvetico. Dietro le luci, però, si nascondono anche ombre. «La cybersicurezza è un fronte sempre più critico: l’escalation degli attacchi hacker pone dubbi sulla stessa assicurabilità del rischio», spiega Salvatore Gaziano, direttore investimenti di SoldiExpert Scf. «Sul fronte climatico, l’aumento di catastrofi naturali mette alla prova le compagnie, chiamate a rivedere premi e condizioni. Finora, i grandi riassicuratori come Munich Re e Swiss Re hanno retto bene l’urto, anzi, incrementando i profitti. La loro strategia? Alzare premi e franchigie, lasciando ai clienti – spesso obbligati a sottoscrivere polizze – il conto più salato e meno possibilità di trovare offerte migliori. A risentirne è anche il ramo auto. Le tariffe salgono, complice la crescente complessità dei veicoli moderni, pieni di sensori e tecnologia che rendono ogni riparazione un salasso. Negli Stati Uniti l’impennata dei premi è già realtà e il fenomeno sta contagiando anche l’Europa», conclude.

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