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L’Aifa doveva analizzare le autopsie. Ma Magrini bloccò le indagini

L’Aifa doveva analizzare le autopsie. Ma Magrini bloccò le indagini
Nicola Magrini (Imagoeconomica)
  • Lo scoop di «Fuori dal coro»: l’Agenzia aveva l’obbligo di controllare gli esami dei deceduti post Astrazeneca. Il direttore, però, fermò le richieste alle Procure. Intanto, il colosso spingeva per non far ritirare i lotti sospetti.
  • In Germania le azioni legali delle vittime di effetti avversi sono dirette ai quattro principali produttori di vaccini. I primi alla sbarra, a luglio, saranno i responsabili di Biontech.

Lo speciale contiene due articoli.

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La dottrina progressista terrorizza. L’uomo normale è costretto alla fuga
Zohran Mamdani, sindaco di New York (Ansa)
Tasse sui ricchi, scuole woke, gender: sindaci e governatori di sinistra non si accaniscono più «solamente» sui paperoni, ora i loro soprusi dogmatici spaventano la classe media. Che abbandona città e Stati intolleranti.

Non si tratta di arroganza ma di idiozia e sono due cose molto diverse: l’arroganza proviene dall’eccesso di confidenza mentre l’idiozia dall’incapacità di comprendere le cose.

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Il calcio nostrano sopravvive in provincia
Getty Images
Como e Lecce viaggiano su due traiettorie opposte ma speculari: i lombardi possiedono milioni, talento e hanno fatto la storia entrando in Champions, mentre i salentini si sono salvati col cuore. La Serie A è asfittica e questi club sono ventate d’aria fresca.

Qui Como, a voi Lecce. Nella serata che gettava nello sconforto più cupo i tifosi di Milan e Juventus, entrambe fuori - evento senza precedenti- dalla Champions League perché finite rispettivamente quinta (con 70 punti) e sesta (69) nella classifica di serie A, le due città, ciascuna con meno di 100.000 abitanti, separate da 1.000 chilometri in linea d’aria, festeggiavano il loro entusiasmante «scudetto».

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La cultura di destra rigettò D’Annunzio: troppo ingombrante
Gabriele D'Annunzio (Getty Images)
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.

Ma Gabriele D’Annunzio è stato davvero un mito per la destra culturale e politica? A quella domanda, Giuseppe Parlato ha dedicato il suo ultimo libro che esce postumo venerdì prossimo, a un anno dalla scomparsa dello storico (D’Annunzio. Un mito per la destra, edito da Cantagalli e curato da Simonetta Bartolini e Andrea Ungari).

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«Non serviva a evitare i contagi». Rezza rivede la teoria dei lockdown
Giovanni Rezza (Imagoeconomica)
Ippolito invece incolpa gli Usa per l’Ebola in Congo: «Pesa la loro uscita dall’Oms».

Lo scaricabarile in commissione Covid prosegue senza sosta. Ieri è stato il turno del professor Giovanni Rezza, che in pandemia era direttore generale della prevenzione presso il ministero della Salute guidato da Roberto Speranza (Pd) e oggi è professore di igiene e sanità pubblica al San Raffaele di Milano.

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