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Le 10 domande a cui l’ex premier deve rispondere

Le 10 domande a cui l’ex premier deve rispondere
Massimo D'Alema (Ansa)

Massimo D’Alema prova a fare la vittima. Invece di rispondere alla legittima domanda su che cosa ci facesse lui, ex presidente del Copasir ed ex vicepresidente dell’Internazionale socialista, al telefono con una banda di faccendieri impegnati in commerci d’armi, il già presidente del Consiglio e ministro degli Esteri si duole che le sue conversazioni con pregiudicati per gravissimi reati di sangue siano divenute pubbliche.

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Asse Roma-Berlino: Italo arriva in Germania
L'amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca (Imagoeconomica)
Investimento da 3,6 miliardi, di cui 1,2 per i treni e 2,4 per manutenzione, personale e sistemi. L’obiettivo è scalzare Deutsche Bahn. Previsti 26 convogli e 50 servizi al giorno tra Baviera, la capitale e la Ruhr. Pronto l’accordo con Siemens ma manca l’ok dell’Authority.

Un investimento da 3,6 miliardi. È la cifra che Italo mette sul tavolo per entrare nel mercato della Germania e sfidare il gigante Deutsche Bahn. Non un tentativo, non un sondaggio ma un progetto già avviato. A raccontarlo è Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo in un’intervista a Il Sole 24 ore.

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l segretario generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, ha espresso soddisfazione per il nuovo decreto sul cosiddetto «salario giusto», a margine della conferenza stampa di presentazione del Concerto del 1° maggio.

«Siamo molto soddisfatti perché per la prima volta c’è un intervento legislativo che identifica il salario giusto con i contratti di Cgil, Cisl e Uil», ha dichiarato. Bombardieri ha ricordato il tema dei cosiddetti «contratti pirata», firmati da sigle non rappresentative che — secondo il sindacato — avrebbero contribuito ad abbassare i salari. Il nuovo impianto normativo, ha spiegato, punta invece a valorizzare i contratti comparativamente più rappresentativi e a condizionare gli sgravi fiscali al loro utilizzo.

Nei guai l’uomo di Fauci: celati dati sul Covid
Anthony Fauci (Ansa foto)
Incriminato un consigliere dell’infettivologo Usa che ha diretto la risposta alla pandemia. È accusato di aver occultato informazioni sull’origine dell’agente, in particolare comunicazioni relative ai test sui coronavirus finanziati con fondi federali e condotti a Wuhan.

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato un ex consigliere senior del dottor Anthony Fauci per aver presumibilmente occultato e distrutto documenti sulle origini della pandemia. A carico di David Morens, 78 anni, ex funzionario del National institute of allergy and infectious diseases (Niaid), i capi d’imputazione sono pesanti. Vanno dalla distruzione, alterazione o falsificazione di documenti in indagini federali al favoreggiamento.

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Lima, il «re dei trenini elettrici» nato dalle macerie della guerra
La copertina del catalogo Lima del 1964

Nel 1946 veniva fondata a Vicenza la «Lavorazione Italiana Metalli Affini», che si occupò inizialmente di riparare i veri treni danneggiati dai bombardamenti. La riconversione fu vincente, con la produzione di trenini semplici ed economici esportati in tutto il mondo.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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