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Finalmente hanno fatto un governo contro la disoccupazione. La loro

Più che un governo, è un sottogoverno. Già, perché con la nomina dei sottosegretari, il Conte 2 è tornato alle buone vecchie abitudini della prima Repubblica, passando direttamente da un esecutivo del cambiamento a quello del mantenimento. Della poltrona ovviamente, ma anche della spartizione fra correnti. Il manuale Cencelli, bibbia di ogni lottizzazione partitica già in epoca democristiana, è stato riesumato in fretta per l'occasione. E dopo giornate di discussione che si sono concluse all'alba e hanno comportato anche lo slittamento della riunione del consiglio dei (...)

Insomma, la spartizione è stata eseguita con criteri precisi, così da evitare possibili contestazioni e consentire al governo di iniziare a governare. Ma come si sa, nonostante l'esecutivo abbia trovato un lavoro a molti onorevoli risolvendo bisogni primari, a ogni nominato corrisponde un trombato e così, nonostante il compito di redigere la lista dei premiati abbia richiesto una pazienza certosina, c'è già chi protesta. A sinistra erano in tanti ad attendersi la promozione, a partire da Emanuele Fiano del Pd - che, ritenendo di avere il physique du ròle più che i requisiti, sperava di fare il viceministro dell'Interno - per finire a Lia Quartapelle, sempre del Pd, che aspetta di occupare una poltroncina agli Esteri dai tempi in cui Renzi era premier. Ma anche tra i 5 stelle c'è delusione: dall'elenco dei beneficiati sono rimaste fuori due ex ministre, le quali dopo aver perduto l'incarico con le stellette speravano almeno di averne uno con i baffi da marescialle. Invece, sia Elisabetta Trenta, ex capa della Difesa, sia Barbara Lezzi, ex numero uno per il Sud, sono rimaste a bocca asciutta.

Fin qui siamo nella regola: quando si promuove qualcuno si fa scontento qualcun altro e quasi sempre gli scontenti sono più numerosi di quelli che esultano. E però in questo caso c'è una novità, perché la spartizione viene contestata anche dai Vip e non soltanto dai portaborsette. Tra i very important politician che frignano c'è Maria Elena Boschi che, pur avendo dichiarato come il suo mentore Renzi che non sarebbe entrata a far parte della compagine di governo, poi ieri, dopo aver visto la lista dei sottosegretari, non ha saputo trattenersi. L'ex madrina della riforma costituzionale bocciata dagli italiani lamenta che dall'esecutivo siano rimasti fuori i parlamentari toscani, e dunque anche lei, sebbene per sfuggire alla maledizione di Etruria si sia fatta eleggere in Alto Adige. Come mai non c'è un fiorentino e neppure uno di Arezzo, si è domandata con un certo disappunto. «Spero che non sia per colpire Renzi», ha poi commentato. Già, perché alla fine tutto riconduce lì.

Il Conte 2, il primo governo che sin dalla nascita è incollato alla poltrona grazie a un mastice di nome paura delle elezioni, è nato grazie a una capriola dell'ex segretario del Pd e ora che ha visto la luce, sempre dall'ex segretario del Pd potrebbe essere accoltellato. Non importa che almeno sei renziani abbiano ricevuto in premio un ministero o un sottodicastero: l'ex presidente del Consiglio, dopo aver fatto il governo, lavorerà per disfarlo, per poi poter ritornare a Palazzo Chigi. Perché una cosa è certa, spartizione o manuale Cencelli, non saranno questi equilibrismi nella distribuzione dei posti a salvare l'esecutivo. Anzi, fossi in Conte starei attento al prossimo Giuseppestaisereno.

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Ultimatum di Trump agli ayatollah: «Senza accordi torno a bombardarvi»
Donald Trump (Ansa)
  • Il tycoon furioso per il mancato sblocco di Hormuz. Iran fermo. La minaccia Usa: «Stiamo caricando le migliori munizioni».
  • Al via oggi il fragilissimo tavolo a Islamabad. Vance al regime: «Non ci prenda in giro».

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La Salis scalpita e fa le scarpe alla Schlein
Silvia Salis (Imagoeconomica)
  • Bloomberg incorona come anti Giorgia il sindaco di Genova, che non si sottrae: «Se mi chiedessero di candidarmi contro la Meloni lo prenderei in considerazione». Ora è derby con Giuseppi, arbitrano Renzi e Franceschini. Elly? Non qualificata.
  • L’ex premier Conte presenta il suo libro. Un modo per accreditarsi, non solo in Italia.

Lo speciale contiene due articoli.

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Marina e Pier Silvio blindano Tajani
Marina Berlusconi (Ansa)
I Berlusconi ricevono a Mediaset il segretario di Fi: ribadita la condivisione di vedute. Fonti azzurre confermano: nel partito nessuno avallerà inciuci ai danni di Giorgia Meloni.

Antonio, stai sereno: al termine della riunione fiume di ieri a Milano tra Antonio Tajani e Marina e Pier Silvio Berlusconi viene diramata una nota ufficiale del partito: «L’incontro del segretario di Forza Italia Antonio Tajani», recita il comunicato, «con Marina e Pier Silvio Berlusconi si è svolto in un clima di grande amicizia e cordialità.

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Aerei senza benzina per i raid di Netanyahu
Getty Images
  • Oggi i colloqui per la pace in Pakistan fra Vance e i pasdaran, però Israele non molla la presa contro Hezbollah. Così Hormuz resta ancora chiuso perché l’Iran chiede lo stop agli attacchi in Libano. Senza una tregua non arrivano i rifornimenti dal Golfo.
  • L’esperto di trasporto aereo Cristiano Spazzali: «In pericolo anche i piccoli scali che dipendono dalle linee economiche».

Lo speciale contiene due articoli.

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