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Anche i dem americani sanno che Kiev non può vincere. Ma qui dirlo è ancora un tabù

Anche i dem americani sanno che Kiev non può vincere. Ma qui dirlo è ancora un tabù
(Getty Images)
  • Media e studiosi influenti come Kupchan demoliscono la retorica occidentale: l’Ucraina deve trattare. Un fatto chiaro da mesi, mentre soldati e civili sono mandati al macello.
  • Terza ondata di bombardamenti israeliani in Libano. In 100.000 in fuga dal Sud verso Beirut e la Siria. Eliminato Qubaisi, vertice dell’unità missilistica della milizia sciita.

Lo speciale contiene due articoli.


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Aiuti, coop, bandi: strano asse Brescia-Napoli
Andrea Morniroli e Anna Frattini (Imagoeconomica)
L’assessore dem del comune lombardo riceve una piccola somma in campagna elettorale da un’associazione messa in piedi dal Forum Disuguaglianze, poi affida un gara a una cooperativa partenopea che era gestita da uno dei fondatori del Forum stesso.

Certi amori non finisco, fanno giri immensi e poi ritornano. Anno 2023, maggio.

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Sette misure cautelari, cinque in carcere e due ai domiciliari, sono state eseguite nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma su una presunta cellula anarchica accusata di attività eversive. Secondo gli investigatori, gli indagati sarebbero responsabili dell’attentato del 14 febbraio 2026 alla linea Alta Velocità Roma-Firenze, realizzato con ordigni rudimentali.

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La ricetta di Starmer: migranti a delinquere e lockdown notturno per i giovani inglesi
Keir Starmer (Ansa)
Divieto assoluto alle piattaforme per i minori di 16 anni. Richiesti documenti agli adulti. Elon Musk: «Questo è uno stato di polizia».

Il governo laburista delle proibizioni selettive in stile Keir Starmer sta cercando di mette al bando TikTok e Instagram dai 16 anni in giù per via legislativa.

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Un testo d’intesa di circa due pagine, ribattezzato «Memorandum di Islamabad», ha posto fine alle ostilità tra Stati Uniti e Iran, aprendo però la strada a nuovi colloqui che dovrebbero proseguire nei prossimi 60 giorni. L’accordo prevede la sospensione immediata della guerra e l’interruzione delle operazioni militari sui fronti coinvolti. Restano però aperte diverse questioni centrali per il futuro negoziato, a partire dalle garanzie sul programma nucleare iraniano, dalle sanzioni internazionali e dagli equilibri regionali.

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