universita

{{ subpage.title }}

Epstein files, il ministero Usa ripete: «Censurate scene di abusi e morte»
La deputata repubblicana Nancy Mace. Nel riquadro, Virginia Giuffré (Getty Images)
  • La repubblicana Mace: «Tanti documenti non pubblicati». Giuffrè, la vittima più nota, raccontò: «Filmava tutto e mi usava per ricattare i potenti». In un’email il piano in caso di cattura: tra i punti la chirurgia plastica.
  • Da Harvard (su tutti Larry Summers, segretario al Tesoro con Clinton) al Mit, da Yale a Stanford: Epstein aveva a «libro paga» il gotha delle università statunitensi.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
I baroni insidiati all’attacco delle università online
(iStock)

I baroni universitari sono sul piede di guerra. Da un po’ di tempo a questa parte vedono infatti il loro regno assediato. Non dai concorsi che impediscono di trasmettere la cattedra di padre in figlio, o da «maestro» a «discepolo».

così da poter perpetrare una gestione nepotistica dove tra professori ci si scambia favori e clientele (molte Procure hanno aperto inchieste per corruzione e turbativa d’asta, con decine di docenti coinvolti). No, a minacciare la baronia sono le università telematiche, che nel giro di un decennio hanno conquistato centinaia di migliaia di iscritti (in cinque anni sono più che raddoppiati, raggiungendo e superando la soglia dei 300 mila studenti), mettendo a repentaglio potere, visibilità e consulenze dei docenti delle università tradizionali.

Continua a leggereRiduci
Dopo la reprimenda della procuratrice all’«area grigia» della borghesia, parte l’autocritica tra prof e vertici dell’ateneo (imbrattato con slogan contro la polizia). E Marco Revelli smonta la favola degli «infiltrati» al corteo.

Tutto comincia con l’intervento della procuratrice generale di Torino all’inaugurazione dell’anno giudiziario: sabato, Lucia Musti randella l’«area grigia», «di matrice colta e borghese», che in città mantiene una «benevola tolleranza» verso i violenti di Askatasuna e diffonde una «lettura compiacente di condotte che altro non sono che gravi reati».

Continua a leggereRiduci
Draghi sa come cambiare l'Europa. In peggio
Il laureato honoris causa a Lovanio pontifica sui mali dell’ordine globale e dell’Ue (come se lui fosse stato un passante). La cura: fare del Continente una federazione. Ma la prova che ciò funzionerebbe è l’euro...

Con l’Europa ragionano come con il comunismo e con il vaccino Covid: se non funziona, è perché ce ne vuole di più. È questo il senso dell’ennesima prolusione di Mario Draghi, stavolta ospite dell’Università di Lovanio, che ieri gli ha conferito la laurea honoris causa. Dal Belgio, l’ex presidente del Consiglio ha diagnosticato i mali dell’Unione e descritto la fine del «defunto» ordine internazionale, suggerendo poi la panacea.

Continua a leggereRiduci
(Ansa)

Design, ingegneria e sviluppo veicoli al servizio delle case automobilistiche e del network accademico statunitense. L'intervista a Fabrizio Mina, ceo di Italdesign Usa.

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy