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Gli euro-pm indagano ricercatori e docenti dell’ateneo di Palermo per truffa sui fondi
(Imagoeconomica)
Sono 23 in tutto gli inquisiti dalla Procura dell’Unione. Parlando dei finanziamenti, un prof scriveva in chat: «Buttiamoci a pesce».

«Possiamo fare quello che vogliamo… ma noi dobbiamo prendere fondi». E quando online apparirono i bandi per l’Università di Palermo il prof mandò un messaggio Whatsapp esplicito: «Buttiamoci a pesce». Le conversazioni disinvolte, però, non sono l’unico elemento raccolto dalla Procura europea che coordina l’inchiesta sulle ipotesi di truffa, turbata libertà di gare pubbliche, falso e frode nelle forniture.

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