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Caro Giachetti, da Pannella è finito al pannolone

Caro Giachetti, da Pannella è finito al pannolone
Roberto Giachetti (Imagoeconomica)

Caro Roberto Giachetti, le scrivo questa cartolina perché confesso che siamo rimasti delusi: quando l’abbiamo vista lì, incatenata al seggio di Montecitorio con le manette comprate al sexy shop, armato di pazienza e di pannolone, ci aspettavamo uno show degno del suo maestro Pannella: resistenza ad oltranza, scoppiettanti provocazioni, fuochi d’artificio mediatici.

E invece ancora una volta lei si è dimostrato un Pannella in minore, o come dice qualcuno un Pannella che non ce l’ha fatta: le sono bastate due moine del presidente della Camera Fontana e una telefonata in romanesco di Giorgia Meloni («Ah Ro’…», «Ehi Gio’…») per tornare docile come un gattino. Pensare che erano già pronti i vigili del fuoco con strumenti e tronchesi per rompere le manette. Non ce n’è stato bisogno: se le è tolte lei, da solo. Così magari le può riutilizzare per qualcosa di più divertente.

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Salim El Koudri decide di non parlare ai pm. I paesani: lamentava di esser discriminato
(Ansa)
  • Il 31enne di origini marocchine aveva da tempo atteggiamenti ostili e diceva di non trovare lavoro «perché straniero». Non frequentava la moschea.
  • El Koudri finirebbe in casa di cura «per almeno tre anni». Ma non basta il solo disagio psichico.

Lo speciale contiene due articoli.

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K.I.S.S. | A caccia di Snoopy

Fu il protagonista della missione Apollo 10, quella che fece la prova generale dell'allunaggio e il cui modulo di servizio è ancora lassù, da qualche parte attorno al Sole.

Troppo comodo dargli del matto
I soccorsi alle vittime falciate a Modena da Salim el Koudri, nel riquadro (Ansa)

Piantedosi: «Disagio psichiatrico». E la sinistra si butta subito a dare la colpa al governo che «trascura la salute mentale». Ma la strage di Modena non è (solo) il gesto di un folle: dietro c’è il disastro della mancata integrazione.

Ci vogliono far credere che il marocchino autore della strage di Modena sia un povero disadattato, un disoccupato che all’improvviso una mente persa nei meandri della malattia mentale ha spinto a compiere un gesto folle. Quasi che lo squilibrio psichico sia qualche cosa di consolatorio, rispetto alla scoperta che, pure in Italia, ci siano lupi solitari in grado di compiere atti terroristici alla guida di una semplice autovettura.

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«Famiglia del bosco valutata con criteri troppo datati. Così si traumatizzano i figli»
Anna Maria Giannini (Imagoeconomica)
Secondo l’autorevole psicologa Anna Maria Giannini, la letteratura scientifica più recente consiglia azioni diverse da quelle fatte con i Trevallion. «Ignorato pure il parere di esperti di rilievo».
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