La Verità

STORIA IN CUCINA

Quella volta che dei meloni «uccisero» il Papa

Il dolce frutto della pianta della famiglia delle cucurbitacee può essere retato, liscio o serpente. Veniva mangiato già nella Magna Grecia, Marco Aurelio lo accompagnava con il prosciutto. Paolo II era così ghiotto che ne divorò tre e poi morì…

Puccini andava in convento a mangiar fagioli

Tra tutti, li preferiva al fiasco. Come quelli che gli preparava una delle sue sorelle, suor Iginia, a Vicopelago. Sono 17 le diverse tipologie coltivate nel territorio. Il grande compositore amava i piatti contadini della Lucchesia, poveri ma genuini, senza…

Due secoli prima di Cristo, le orecchiette

Già l’agronomo e letterato Marco Terenzio Varrone citava la pasta identitaria della Puglia. Abbinamento classico con le cime di rapa ma tante le varianti. Altra tradizione, il pesce crudo. Lo si consuma più che in Giappone. E una golosità: il…

Il luppolo, pianta che spegne i bollenti spiriti

Non serve soltanto ad aromatizzare la birra. È una pianta officinale le cui peculiarità terapeutiche sono note fin dall’antichità Ha proprietà antisettiche, favorisce il sonno ed è anafrodisiaco per l’uomo. Con i germogli si preparano anche piatti pregiati.

La patata, il «veleno» che sconfisse la fame

Considerata soprattutto una pianta ornamentale, bella per i fiori ma infida come cibo perché ritenuta a lungo pericolosa. Virginio, misconosciuto «Parmentier piemontese», ne diffuse l’uso alimentare in Italia nella seconda metà del Settecento.

Pavarotti, un portento ossessionato dal cibo

Le suite degli alberghi dove alloggiava il Maestro dovevano contenere gli alimenti provenienti dall’Italia: parmigiano reggiano, salumi, pasta, aceto balsamico. In una trentina di valigie si portava dietro una dispensa ambulante e spesso anche le attrezzature.