Dopo le fiale avanzate Speranza spinge quelle più aggiornate: quarte dosi nel caos
Il ministro sdogana le nuove versioni annunciando l’ok dell’Ema. Chi ha appena ricevuto l’ultima, già passata di moda, si prepari.
Il ministro sdogana le nuove versioni annunciando l’ok dell’Ema. Chi ha appena ricevuto l’ultima, già passata di moda, si prepari.
Silenzio totale dopo la pubblicazione dello studio sull’efficacia degli antinfiammatori nel prevenire le ospedalizzazioni (cosa già evidente a chi curava i malati): il capo di Articolo 1 tira dritto sulla litania dei vaccini. Dopo quel che è successo, come si…
L’ordinanza del giudice di Firenze che ha riammesso al lavoro una psicologa senza vaccino non è rimasta un caso isolato. Il ministro della Salute teme l’avanzare della realtà dei fatti: imporre le dosi è stato un errore.
Riparte la grancassa per far tornare i cittadini all’hub. Ma il titolare della Salute deve far chiarezza. Troppe le ambiguità sui destinatari del secondo booster, scorte in scadenza, efficacia dei vaccini e uso di Paxlovid.
Trapelano indiscrezioni su una nuova campagna di inoculazioni per l’autunno. Con i preparati tarati per quale variante? E il green pass verrà riattivato? Nessuno dice nulla, si procederà come sempre a casaccio, sull’onda del «fate presto».
Il sito dell’Istituto superiore di sanità modifica la pagina sull’iniezione antivaiolo (abolita 40 anni fa). Proprio adesso che spunta un allarme - totalmente sproporzionato - sulla malattia che arriva dalle scimmie. Preparano una campagna come quella del Covid? Verso l’estate…
Il ministro esalta il ruolo italiano, sbandierando un «acquisto centralizzato» inesistente: decide tutto l'Ue. Sulla sicurezza giura: «Mi fido di Ema e Aifa». È ottimista, ma torna a rimproverarci per l'estate. Che lui ha sprecato a scrivere il libro autocelebrativo.
Gli amministratori: «300 milioni per i trasporti». Roberto Speranza pontifica con l'Oms, però le sue rassicurazioni vengono smentite: a Verbania un liceo chiude per un solo contagio.
Dopo due mesi e mezzo, la firma sul contratto per l'antivirale è stata apposta ieri dall'Ue. Il ruolo dell'Italia e del governo Conte nella vicenda Astrazeneca esce profondamente ridimensionato. L'accordo è per i 27 Stati membri: non esistono negoziati paralleli.
Il ministro della Salute aveva annunciato un maxi accordo con Astrazeneca. Ma erano chiacchiere: «Nessuna firma».
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