Caivano, i Carabinieri smantellano una piazza di spaccio
Sequestrato dai militari dell'Arma oltre un chilo di cocaina nascosta grazie all'utilizzo di dispositivi elettronici.
Sequestrato dai militari dell'Arma oltre un chilo di cocaina nascosta grazie all'utilizzo di dispositivi elettronici.
Ennesimo cortocircuito nelle decisioni delle toghe: un albanese beccato con 25 chili di cocaina viene rimandato a casa dal gip. Invece, un anziano condannato per una bancarotta di 15 anni fa è stato rinchiuso nel carcere di Sollicciano, a Firenze.
L’ex Sprar di via della Riserva Nuova, alle porte di Roma, era il luogo di stoccaggio e ripartenza della merce, che viaggiava sui mezzi di trasporto pubblici. A smistarla erano richiedenti asilo con permesso di soggiorno.
«Tutte le strade della grande criminalità partono da Roma», diceva il boss di Camorra Raffaele Cutolo. In particolare, quelle della droga, sembrano partire da Civitavecchia.
Come nella serie «Breaking bad», Giancarlo Miserotti, Karl per i narcos americani, dalla sua base emiliana smerciava negli Usa il fentanyl, uno stupefacente che trasforma le persone in morti viventi.
Dopo Caivano, nuova operazione a sorpresa con 300 uomini. Sequestrate all’alba armi e droga in uno dei quartieri più difficili di Roma: due gli arresti, sei le denunce.
Il rione-ghetto di Caivano assediato all’alba da 400 uomini delle forze dell’ordine. Abbattuto l’altarino di un boss. In una casa scoperto allevamento di animali esotici.
Edifici malsani. Bande di immigrati che gestiscono il racket delle case occupate. Spacciatori che cacciano a pugni le forze dell’ordine quando provano a intervenire. Per frenare il degrado dei «quartieri pattumiera», il Pnrr aveva stanziato 16 miliardi. Che però ora…
Non fu possibile cacciare il nigeriano, che ha massacrato la pensionata nel parco dello spaccio di Rovereto, perché la madre aveva ottenuto la cittadinanza italiana. Già in passato l’immigrato aveva minacciato i clienti di un bar con una bottiglia rotta.
Quando le autorità sgomberano le aree dove si concentrano criminali e clandestini, questi ultimi trovano nuovi «mercati» nei quartieri vicini, un tempo tranquilli. Le forze dell’ordine ammettono: «Cacciarli dall’Italia è praticamente impossibile». Viaggio nelle nuove coordinate del degrado.
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