Sos libertà di stampa: barzelletta che non fa ridere
L’ultimo report che lancia l’allarme per il nostro Paese è basato su gruppi dem. Pronti a censurare, però, chi non è nel loro coro.
L’ultimo report che lancia l’allarme per il nostro Paese è basato su gruppi dem. Pronti a censurare, però, chi non è nel loro coro.
Solo da noi la Festa della Liberazione e quella del Lavoro sono la sagra della recriminazione della sinistra. Ogni volta che il centrodestra vince la lagna ricomincia, tra presunti censurati e il fantasma di Mussolini.
Comizio dello scrittore sul Nove, che tenta (inutilmente) di smarcarsi dal vittimismo.
Antonio Scurati, atteso da Fabio Fazio, ieri era al corteo di Milano. Roberto Salis, invece, ha affiancato Roberto Gualtieri. Intanto, Serena Bortone gongola in prima pagina.
Il dg Giampaolo Rossi: «La narrazione che parla di censura è del tutto priva di fondamento». La commissione di Vigilanza si riunirà l’8 maggio. Fdi e Fi chiedono delle verifiche.
Nel luglio 2022, lo scrittore che oggi si atteggia a dissidente scrisse una lettera aperta all’allora premier lodandone il «piglio del dominatore» e sottolineando che i suoi avversari «non valgono una sua unghia».
Poteva mancare Roberto Saviano? Ovvio che no. L’imbucato speciale appena c’è un’occasione per parlare di sé non se la fa scappare, e dunque eccolo cogliere al balzo la polemica sulla cancellazione del monologo di Antonio Scurati, per dire che pure…
Vip e intellettuali di sinistra amano dipingersi come una colonna di poveri profughi in fuga dal satrapo. Eppure i cittadini rimproverano semmai all’esecutivo di essersi troppo normalizzato, non il contrario.
Lo scrittore s’accorda con Rai 3 per un monologo gratuito sul 25 aprile, poi vuole soldi per insultare il premier. La trattativa salta, il Pd ne fa un martire. Giorgia Meloni chiude i conti pubblicando il «discorsetto» su Facebook.
Gli scaffali delle librerie traboccano di nuovi testi sul fascismo. Stavolta sono Antonio Scurati, Aldo Cazzullo e Sergio Rizzo a tentare la scalata in classifica grazie a Benito Mussolini. È la dimostrazione che il «pericolo Ventennio» serve solo a tirar…
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