roberto speranza

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La truffa delle liste d’attesa
(IStock)

In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi.

La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro.

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La truffa delle liste d’attesa
(IStock)

In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi.

La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro.

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Borrelli conferma il nostro scoop su Arcuri
Angelo Borrelli (Imagoeconomica)
L’ex capo della Protezione civile ammette che fu l’uomo scelto da Conte a spingere per comprare i ventilatori polmonari cinesi sponsorizzati da D’Alema. Con un particolare: ancora non era stato nominato commissario. Eppure già si aggirava tra i palazzi.

«Io mi ricordo che ci fu una riunione e si parlava dei ventilatori». La frase buttata lì, quasi distratta, davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia, è di Angelo Borrelli, ex capo della Protezione civile. La stanza della riunione «era quella del ministro Roberto Speranza», ricorda Borrelli. Il periodo precede di due giorni il lockdown. I ventilatori erano una merce salvavita. E attorno a quei ventilatori si muoveva una società cinese dal nome suggestivo: «Silk Road Global Information limited». Borrelli lo pronuncia senza enfasi, come se fosse un dettaglio qualsiasi.

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Ora lo dicono tutti: «Il Quirinale dirige il Pd»
Sergio Mattarella (Ansa)
Per «Il Foglio» a Montepulciano i dem si son ricompattati dietro a Schlein. Con la regia di Mattarella, vero leader dell’opposizione. Al di là di quale sia la vera strategia del presidente, il piano anti Meloni è alla luce del sole. Se lo scriviamo noi però è «eversione».
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Per imporci i vaccini a mRna Speranza & C. violarono anche le norme sui farmaci
Vaccini Covid (Ansa)
Secondo le schede, i preparati evitavano la malattia, non anche il contagio da virus. Ma l’utilizzo di prodotti off-label segue regole infrante dall’allora ministro e da Aifa.

Non solo i cittadini, ma anche medici e farmacisti ingannati. Perché i vaccini Covid somministrati a carico del Sistema sanitario nazionale (Ssn) non sono stati mai approvati per la prevenzione dell’infezione dell’agente Sars-Cov-2 e mai inseriti da Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, nell’apposito elenco previsto dalla legge 648/1996 per quanto riguarda le indicazioni fuori scheda tecnica. È stata violata la norma del farmaco, con un grave danno pure erariale che qualche giudice contabile dovrebbe finalmente degnarsi di prendere in considerazione. «Abbiamo mandato segnalazioni al ministero della Salute, agli Ordini professionali, a Procure, Guardia di finanza ma tutto viene silenziato da anni», denuncia il dirigente di una farmacia ospedaliera del Nord Italia.

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