Foto di gruppo al summit di Roma per la ricostruzione dell'Ucraina (Ansa)
Parata di leader e oltre 8.000 partecipanti al summit nella Capitale. Mosca provoca: «Cinici». Il premier «Penseremo noi a Odessa». Mattarella: «Sostegno dell’Italia».
Ammettere nell’Unione il Paese aggredito è un gesto di alto valore morale. Tuttavia, con gli Usa in ritirata, il conto lo pagherà l’Ue. Ovvero Italia, Francia e Germania.
Giorgia Meloni nei luoghi delle stragi di Bucha e Irpin. A Kiev, annuncia un tavolo per la fase postbellica. Escluso per ora l’invio di caccia. Replica allo zar sugli aiuti sanitari: «Era un altro mondo». Volodymyr Zelensky caustico col Cavaliere: «Non gli hanno mai bombardato casa».
Le reazioni del presidente del Ppe alle frasi di Silvio Berlusconi confermano l’inviolabile tabù dell’appoggio a Kiev pur di continuare una guerra che ha «messo il turbo» alla rivoluzione green. Un altro bel giro di denaro.