ucraina ue

{{ subpage.title }}

L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione sarebbe una tegola da 120 miliardi per gli altri Stati. A cui intanto è chiesto il rigore fiscale.

La discussione sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea si sta arroventando. La Commissione appare determinata nell’accelerare il processo di adesione e discuterne già a metà giugno. Sul tema, in Italia emergono differenze di vedute all’interno della maggioranza, sia per motivi strettamente politici che per motivi economici.

Continua a leggereRiduci
L’Ucraina nell’Ue è una iattura

Volodymyr Zelensky è già costato 200 miliardi. E ora scatta il prestito da 90. Ma, per favorire Friedrich Merz, Bruxelles apre a Kiev mentre ci vieta l’uso di soldi nostri per il caro energia.

Il cancelliere Friedrich Merz ha una serie di ottimi motivi per sostenere l’ingresso dell’Ucraina nella Ue. Per Berlino, l’arrivo di Kiev nel perimetro dell’Unione sarebbe manna dal cielo, che consentirebbe alla Germania di risollevare le sorti della sua economia. Favorire l’entrata, anche senza diritto di voto, nel consesso dei 27 Paesi europei significherebbe porre le premesse per conquistarne il mercato e, allo stesso tempo, una volta conclusa la guerra con la Russia, guidare la ricostruzione che, come è noto, verrà sostenuta principalmente da Bruxelles. Insomma, per Merz proporre di accogliere l’Ucraina non è solo un’eccellente idea per rimettere in moto una locomotiva che da tempo arranca, ma anche uno straordinario affare.
Continua a leggereRiduci
Pure Berlino fa muro su Kiev nell’Ue: «L’adesione nel 2027 non è fattibile»
Volodymyr Zelensky e Friedrich Merz (Ansa)
Zelensky pretende un iter accelerato, ma ora Merz fa le veci di Orbán: «Vanno soddisfatti tutti i criteri». La Casa Bianca: «Putin eviterà bombardamenti per una settimana a causa delle rigide temperature».

L’ultimatum lanciato dal leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, sulla data entro cui l’Ucraina deve aderire all’Ue, ovvero il 2027, non ha incontrato il parere favorevole nemmeno dei suoi alleati più stretti. Lapidario è stato infatti il commento del cancelliere tedesco, Friedrich Merz: «L’adesione il 1° gennaio 2027 è fuori questione. Non è possibile». Anche perché ha ricordato che ci sono regole e iter da rispettare che richiedono diversi anni. L’unica apertura concessa da Merz è che si può «lentamente avvicinare l’Ucraina all’Unione europea lungo il percorso».

Continua a leggereRiduci
Il trucco dell’Ue: Ucraina membro di serie B
Ansa
Bruxelles mira ad aggirare i veti dell’Ungheria. Csu bavarese contro i giovani rifugiati: «Rivadano al fronte».
Continua a leggereRiduci
content.jwplatform.com

Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando ai giornalisti a Bruxelles prima dell'inizio della riunione del Consiglio europeo straordinario.

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy