religione

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Max Laudadio: «Ho incontrato Cristo a 40 anni. Rinunciare ai sogni è un peccato»
Max Laudadio
L’ex inviato di «Striscia la notizia» si confessa: «La fede non ci obbliga a stare in ginocchio tutto il giorno ma in prima linea. Con la famiglia nel bosco si è superato il limite. Utero in affitto? Una pratica scorretta».

Ateo ribelle fino a quarant’anni e poi credente. Niente folgorazioni o cadute da cavallo, però. Ma circostanze e situazioni curiose, la prima è stata quella di anticipare, a sorpresa, il nome scelto da Jorge Mario Bergoglio, «Francesco». Ma guarda che finora nessuno si è chiamato così e di solito un Pontefice sceglie il nome di un predecessore, gli era stato fatto notare. Invece… Poi altri fatti, il libro Per una Chiesa scalza di Ernesto Olivero che qualcuno gli ha regalato, il rapporto con don Silvano LucioniMax Laudadio, 54 anni, attore, presentatore, storico inviato di Striscia la notizia, protagonista del musical Aladin, unisce tutti questi puntini in Il Cantico delle formiche (TS edizioni), una sorta di autobiografia esistenziale, civile e famigliare.

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Austria, mostra blasfema difesa dai vescovi
Rana crocifissa (Ansa)
L’esposizione di Vienna propone ai bambini rane crocifisse e Madonne trans. Ma per il clero è «rispettosa».

Madonne trans e rane crocifisse fatte vedere ai bambini. Una trovata che qualche esponente della sinistra nostrana magari proverebbe a emulare, proponendola come educazione artistica. Accade a Vienna, dove una discussa mostra dal titolo «Du Sollst dir ein Bild Machen», «Dovresti farti un’immagine», viene proposta come strumento didattico per i piccoletti.

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Ai funerali c’era la gente perbene per cui fare politica è un atto di fede
Erika Kirk, vedova di Charlie, durante il discorso alle esequie del marito a Phoenix (Ansa)
L’America raccolta a Phoenix era pervasa da un fervore spirituale nel quale religione, vita privata e impegno civico non sono separabili. È una coerenza che ha reso gli evangelici come Kirk più attrattivi dei cattolici.
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Giulio Base: «Comprendo Giuda, ma non lo salvo»
Giulio Base (Imagoeconomica)
Il regista, tra poco al cinema con un film sul traditore di Gesù: «Ho studiato teologia all’Augustinianum di Roma quando il preside era l’attuale Papa. Mi piacciono le figure degli “sbagliati”, anch’io mi sento tale».
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Le Firme

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