«La sanità non va politicizzata». Allora perché Schillaci fa ancora il ministro?
Dopo aver azzerato il Nitag cedendo al pressing dei partiti all’opposizione, ora dice che la Salute è un affare dei cittadini.
Dopo aver azzerato il Nitag cedendo al pressing dei partiti all’opposizione, ora dice che la Salute è un affare dei cittadini.
Le sanzioni non sono mai state abolite: solo sospese. Così il dicastero della Salute invia a una renitente un atto con cui, «in autotutela», annulla anche per il futuro qualunque richiesta di soldi. Dopo anni vince il buonsenso.
Cresce il numero di professionisti che si dicono contrari ai farmaci che bloccano la pubertà: «Approccio superficiale e pericoloso». E un comitato di psicologi ha scritto al ministero della Salute per chiedere di sospendere i trattamenti sui ragazzi minorenni.
Tornata di nomine e di assunzioni, ma almeno quattro fedelissimi del dem restano in posizioni apicali. E nelle seconde file, fondamentali per la gestione della macchina, gli speranziani sono ancora un esercito.
Giorgio Palù ammette che il protocollo «Tachipirina e vigile attesa» fu un errore: andavano prescritti antinfiammatori. Per non ricascarci in futuro, chi sbagliò (e si trova ancora ai vertici del ministero della Salute) deve pagare.
Numerosi studi dimostrano la scarsa efficacia delle mascherine contro i contagi e gli effetti negativi del loro uso prolungato. Allora perché mantenerne l’obbligo negli ospedali e nelle Rsa, senza un supporto scientifico?
Le mail interne all’Agenzia del farmaco, rivelate da «Fuori dal coro», mostrano che non ci si preoccupava della nostra salute, ma di «non uccidere il vaccino». Si sapeva degli effetti avversi e dell’assenza di anticorpi in molte persone «immunizzate». Però…
Il ministero sta inviando le lettere con cui si comunica che le sanzioni non avranno corso. Però alle Entrate non ci sanno dire quando verranno restituiti i soldi a chi nel frattempo li ha versati: «Che differenza fa?».
Nel giorno dedicato alle vittime della pandemia, altre rivelazioni dall’inchiesta. La linea dura dei lockdown «disperati» è arrivata dopo intere settimane (da fine 2019) in cui gli ospedali, soprattutto lombardi, segnalavano polmoniti anomale. Ma finché non è stato «ufficializzato» il…
Ricordare le vittime è giusto, però anche insufficiente. Troppe le menzogne e gli errori di chi sottovalutò il pericolo. Oltre alle cerimonie, agli italiani vanno date spiegazioni.
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