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Fra i «putiniani di ferro» di «Limes» pure il giudice che indaga sullo zar
Il direttore di Limes, Lucio Caracciolo (Imagoeconomica)
L’accusa alla rivista di Caracciolo di fare propaganda per il Cremlino è risibile: nel comitato scientifico figurano anche atlantisti di ferro come Letta, Fubini, Panebianco. Lo spettro della manovra editoriale.

«A tutto c’è un Limes». E i professoroni se ne sono andati sbattendo la porta, accompagnati dal generale con le stellette e dall’eco della marcetta militare mediatica tutta grancassa e tromboni, a sottolineare come fosse democratica e dixie la ritirata strategica da quel covo di «putiniani sfegatati». La vicenda con al centro la guerra in Ucraina merita un approfondimento perché è paradigmatica di una polarizzazione che non lascia scampo a chi semplicemente intende approfondire i fatti. Nell’era del pensiero igienista, ogni contatto con il nemico e ogni lettura (anche critica) dei testi che egli produce sono considerati contaminanti.

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Renzi prepara l’ammucchiata cattocomunista
Matteo Renzi (Imagoeconomica)
L’ex premier ha in cantiere una nuova formazione che raggruppi varie galassie di centrosinistra. Se l’impresa andasse in porto, potrebbe guidare uno schieramento da 5 o 6% e condizionare il Pd. Oltre a fare ciò che gli riesce meglio: il sabotatore.
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Creano precari e incolpano la destra
Sigfrido Ranucci (Ansa)
La Rai «meloniana» mira a stabilizzare nelle «Tgr» i giornalisti presi in era Letta, Renzi e Conte, specie a Rai 3. I progressisti alzano le barricate. E Ranucci dà i numeri.
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Gianni Letta: l’uomo che sapeva sempre cosa non fare
(Imagoeconomica)
Eminenza assoluta nella cerchia più ristretta di Berlusconi, è stato il consigliere maggiormente acuto e affidabile del Cavaliere, sapendone spesso mitigare gli eccessi. Senza mai alzare la voce (anzi, senza parlare) ha vissuto una vita all’incrocio di tutti i poteri.
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Abbuffata di norme e zero alleanze. Così l’Europa non ritrova la bussola
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea (Ansa)
Il progetto per la competitività prevede altri 39 pacchetti di leggi, intanto la Cina accelera sulle materie prime e gli Usa tagliano le tasse. In realtà l’Unione non ha politica estera e rischia di perdere la corsa alla Difesa.
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