Ha sfasciato l’Europa e ora la Cina rottama anche l’auto elettrica
Dopo aver sconvolto l’Unione, Pechino taglia dal piano strategico i veicoli green. E punta su quantistica, bio-produzione e idrogeno.
Dopo aver sconvolto l’Unione, Pechino taglia dal piano strategico i veicoli green. E punta su quantistica, bio-produzione e idrogeno.
Anche se gli errori del gruppo sono evidenti, tutto il settore è vittima di una transizione a metà. Come dimostra Renault.
I tedeschi zavorrati dal flop delle vetture a batteria e dalla concorrenza cinese annunciano la chiusura del 30% degli stabilimenti, la riduzione del 10% degli stipendi e il trasferimento di attività all’estero. I fornitori in Italia: ridotto di 4,6 miliardi…
Le centrali sono sicure, efficienti e alimentate dalle scorie degli impianti obsoleti.
I piani di Usa e Islanda sono falliti, però Bruxelles insiste con questa tecnologia.
Un’inchiesta per corruzione sugli investimenti «verdi» fa saltare il posto del primo ministro Antonio Costa che lascia in diretta tv dopo la perquisizione della polizia in casa sua. Arrestato pure il capo di gabinetto.
La Commissione vuole estendere lo schema nato con la guerra ad altri derivati. Salterà la concorrenza e servirà più energia.Caro bollette: il 30% dei consumatori interpellati accetta un sacrificio minimo. L’eco-ansia non esiste.
L'azienda bresciana H1 ha ideato una tecnologia per abbattere le emissioni dei diesel, mediante idrogeno autoprodotto sul veicolo. Ci sono in giro già 2000 veicoli. È la dimostrazione che possiamo fare da soli e meglio senza i diktat imposti dall'Unione…
L’ex ministro è stato cooptato nel cda di De Nora, multinazionale specializzata in elettrochimica e leader nella nascente industria delle Hydrogen valley. Quelle che trovano cornice normativa nel decreto a sua firma.
Il comparto ha ripreso a crescere grazie a un aumento della domanda legato a innovazione e transizione ecologica. Sulla corsa però pesa l’inflazione: i rincari finiranno per essere scaricati sui consumatori.
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