Trump: «Vinceremo». Nell’Unione si fa largo l’idea di Draghi come mediatore
Il presidente: «Resistete, non sarà facile, ma il risultato finale sarà storico». Voci di dimissioni del segretario del Tesoro. Bruxelles cerca di aprire spiragli.
Il presidente: «Resistete, non sarà facile, ma il risultato finale sarà storico». Voci di dimissioni del segretario del Tesoro. Bruxelles cerca di aprire spiragli.
Luci e ombre dell’analisi dell’ex premier. Affidare i fondi privati a Ursula & C. diventerebbe un boomerang. Ci vogliono meno vincoli per il mercato, l’addio al Green deal e il nucleare. Difficile se i vertici restano uguali.
Il rapporto sulla competitività di Mr Bce: «Servono cambi radicali e più del doppio del Piano Marshall». La road map: emissioni comuni e meno sovranità agli Stati.
Emmanuel Macron caldeggia Mr. Bce a Bruxelles, eppure l’ex banchiere è più vicino alla Casa Bianca e lontano dalla Cina.
Fondi ridotti per colpa di truffe, Superbonus (che impatta sul deficit), e del buco legato agli extraprofitti energetici. A cui si aggiunge il nodo Rdc: abolirlo del tutto significherebbe aprire un altro fronte con l’Ue. Ma così resta meno spazio…
La stampa si scaglia contro Giorgia Meloni, accusata di non rispondere ai cronisti. Con l’ex governatore della Bce però quasi nessuno osava fare domande scomode. E chi ci provava finiva tagliato fuori dalle conferenze nell’indifferenza dei colleghi.
L’ex ministro: «È come se il riferimento del premier fosse Macron e non il Quirinale. La politica deve occuparsi dell’economia altrimenti si ottengono i risultati di oggi».
Il passaggio di consegne è imprescindibile, ma può diventare una gabbia. Ieri c’è stato un vertice congiunto sulla manovra: il banco di prova sarà su fisco, dicasteri e Piano Ue.
I tanto sbandierati 66 miliardi complessivi di sostegni arrivano da spostamenti interni al bilancio o dall’extragettito Iva.
Il premier rivendica i dati economici bacchettando Confindustria («Previsioni smentite»), poi indica nubi nere all’orizzonte: «Per l’autunno previsioni preoccupanti». Schiaffo a Giorgia Meloni: «Su Ita decidiamo noi».
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