Trump: «Vinceremo». Nell’Unione si fa largo l’idea di Draghi come mediatore
Il presidente: «Resistete, non sarà facile, ma il risultato finale sarà storico». Voci di dimissioni del segretario del Tesoro. Bruxelles cerca di aprire spiragli.
Il presidente: «Resistete, non sarà facile, ma il risultato finale sarà storico». Voci di dimissioni del segretario del Tesoro. Bruxelles cerca di aprire spiragli.
Luci e ombre dell’analisi dell’ex premier. Affidare i fondi privati a Ursula & C. diventerebbe un boomerang. Ci vogliono meno vincoli per il mercato, l’addio al Green deal e il nucleare. Difficile se i vertici restano uguali.
Il rapporto sulla competitività di Mr Bce: «Servono cambi radicali e più del doppio del Piano Marshall». La road map: emissioni comuni e meno sovranità agli Stati.
La Consulta: le accise andavano escluse dal calcolo del prelievo sui gruppi energetici. Nuova falla dopo quella sugli stoccaggi.
Emmanuel Macron caldeggia Mr. Bce a Bruxelles, eppure l’ex banchiere è più vicino alla Casa Bianca e lontano dalla Cina.
Fondi ridotti per colpa di truffe, Superbonus (che impatta sul deficit), e del buco legato agli extraprofitti energetici. A cui si aggiunge il nodo Rdc: abolirlo del tutto significherebbe aprire un altro fronte con l’Ue. Ma così resta meno spazio…
Nel centrodestra Giorgia Meloni insegue l’investitura, gli alleati nicchiano. Nel centrosinistra Enrico Letta e Carlo Calenda si sgambettano.
Il premier è il punto di riferimento delle cancellerie, di Letta (che sulla sua fine incentrerà la campagna elettorale) e dei «centrini»: Tabacci, Brunetta, la Gelmini, la Bonino, passando per Renzi, Calenda, Di Maio e Toti. Tante liste e pochi…
Si torna alle urne e la sinistra perde la testa: Lucia Annunziata accusa il «branco senza onore», su «Repubblica» risorge il populismo (non l’aveva ucciso Emmanuel Macron?). E spunta la teoria del complotto: c’è lo zampino di Vladimir Putin.
Grillini e centrodestra di governo non la votano dopo gli attacchi di Mario Draghi. Lo scivolone sulla risoluzione di Pier Ferdinando Casini, eletto dalla sinistra, suggerita dal capo di gabinetto di Palazzo Chigi, Antonio Funiciello. Oggi la salita al Colle.
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