L’Ucraina ricomincia a colpire le raffinerie
Bersagliato l’impianto di Riazan. Lavrov: «Così sfidano Trump». Altri due cargo in fiamme nel Mar Nero.
Bersagliato l’impianto di Riazan. Lavrov: «Così sfidano Trump». Altri due cargo in fiamme nel Mar Nero.
Sinistra isterica per l’esposizione sui nascituri al Parlamento europeo. Guai però a criticare le opere di dubbio gusto o blasfeme.
A un mese dal voto gli americani fanno i conti con il gasolio a 6 dollari, la Corte Suprema sul clima e il Brasile di Bolsonaro.
Dopo la noiosa polemica sull’assenza della Salis al Salone nautico, pure The Donald dà sfoggio di provincialismo. «Giorgia mi piace», dice oggi, ma è fuori tempo massimo.
Concordato il rilascio di 100 milioni di barili nel prossimo quadrimestre. Washington aveva sollecitato l’Ue e la resistenza di Berlino e Parigi è durata ben poco. Gli States minacciavano di fermare le loro forniture.
Xi incassa prestigio, Trump rilancia sull’Iran e il petrolio torna a pesare sui tassi.
Per Donald, al vertice con l’omologo cinese sono stati compiuti «grandi passi avanti». Distanti su Iran e Taiwan, i due leader convergono sull’hi-tech e prorogano l’armistizio commerciale di due mesi, per potersi concentrare di più sui dossier interni.
Il presidente cinese accolto alla Casa Bianca come un fedele alleato per rilanciare una «relazione commerciale più equilibrata» Ma Pechino chiede agli Usa di non sostenere l’indipendenza di Taiwan. Dossier sull’Intelligenza artificiale: deve portare benessere.
Sul tavolo anche la tregua commerciale e l’alta tecnologia. Il tycoon bacchetta l’Onu: «Ritiri l’agenda di estrema sinistra».
I giovani socialisti, i dazi e il lavoro. Bessent e Warsh si dividono su debito, tassi e inflazione USA.
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