FrontPage | Tappeto rosso e petrolio su
Xi incassa prestigio, Trump rilancia sull’Iran e il petrolio torna a pesare sui tassi.
Xi incassa prestigio, Trump rilancia sull’Iran e il petrolio torna a pesare sui tassi.
Per Donald, al vertice con l’omologo cinese sono stati compiuti «grandi passi avanti». Distanti su Iran e Taiwan, i due leader convergono sull’hi-tech e prorogano l’armistizio commerciale di due mesi, per potersi concentrare di più sui dossier interni.
Il presidente cinese accolto alla Casa Bianca come un fedele alleato per rilanciare una «relazione commerciale più equilibrata» Ma Pechino chiede agli Usa di non sostenere l’indipendenza di Taiwan. Dossier sull’Intelligenza artificiale: deve portare benessere.
Sul tavolo anche la tregua commerciale e l’alta tecnologia. Il tycoon bacchetta l’Onu: «Ritiri l’agenda di estrema sinistra».
I giovani socialisti, i dazi e il lavoro. Bessent e Warsh si dividono su debito, tassi e inflazione USA.
Il raid in Siria complica la partita geopolitica del tycoon, con i suoi i partner ai ferri corti. Sull’Iran, il presidente mira al disimpegno militare ma ogni scenario resta aperto.
Nel giorno della scadenza del memorandum con Washington, Teheran annuncia di aver raggiunto l’accordo con Muscat su Hormuz. Droni del regime colpiscono l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno.
Le monete digitali deflazionarie non si sono comportate come beni rifugio, ma si sono rivelate degli asset speculativi, privi di flussi di cassa, diritti legali e garanzie istituzionali. Nonostante le promesse di Trump.
A maggio il disavanzo commerciale degli Stati Uniti torna a crescere, malgrado le barriere doganali e la guerra energetica volute da Trump. Finora, un discreto flop.
Ad Ankara, il tycoon fustiga ancora i partner Nato, però poi cambia registro: «Ho sentito il loro amore». Toni smorzati pure su Roma: «Ha soltanto avuto un brutto momento». Ringraziamenti ed elogi al Sultano e Pechino.
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