Le alleanze di Trump vacillano
Il raid in Siria complica la partita geopolitica del tycoon, con i suoi i partner ai ferri corti. Sull’Iran, il presidente mira al disimpegno militare ma ogni scenario resta aperto.
Il raid in Siria complica la partita geopolitica del tycoon, con i suoi i partner ai ferri corti. Sull’Iran, il presidente mira al disimpegno militare ma ogni scenario resta aperto.
Nel giorno della scadenza del memorandum con Washington, Teheran annuncia di aver raggiunto l’accordo con Muscat su Hormuz. Droni del regime colpiscono l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno.
Le monete digitali deflazionarie non si sono comportate come beni rifugio, ma si sono rivelate degli asset speculativi, privi di flussi di cassa, diritti legali e garanzie istituzionali. Nonostante le promesse di Trump.
A maggio il disavanzo commerciale degli Stati Uniti torna a crescere, malgrado le barriere doganali e la guerra energetica volute da Trump. Finora, un discreto flop.
Ad Ankara, il tycoon fustiga ancora i partner Nato, però poi cambia registro: «Ho sentito il loro amore». Toni smorzati pure su Roma: «Ha soltanto avuto un brutto momento». Ringraziamenti ed elogi al Sultano e Pechino.
Il capo della Casa Bianca ammette di aver chiamato Infantino per far giocare Balogun dopo il rosso. La pagliacciata fa infuriare la Uefa che, però, ha ben poco da insegnare.
Proposta di Sam Altman per avere sostegno. Donald Trump grazie all’IA parla con l’ex presidente.
Il tycoon nega conflitti d’interessi. Chi ha investito nel suo memecoin però ha perso.
Le toghe mantengono la cittadinanza per diritto di nascita, confermando però il divieto per gli sportivi biologicamente maschi di prendere parte alle competizioni femminili.
A Doha nessun faccia a faccia tra Washington e Teheran, bensì colloqui indiretti, con focus sui beni iraniani congelati. Sponda omanita sulla tariffa per passare nello Stretto.
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