FrontPage | Una settimana al voto
Trump contro il candidato musulmano, Congresso in bilico, la Fed resta ferma prima del voto e l’Ipo di Anthropic.
Trump contro il candidato musulmano, Congresso in bilico, la Fed resta ferma prima del voto e l’Ipo di Anthropic.
Trump bacchetta Roma e Parigi: «La capitale francese presto sarà musulmana».
Secondo fonti iraniane citate da Reuters, Teheran punta a prolungare lo stallo con Washington fino alle elezioni di metà mandato del 3 novembre, impedendo a Donald Trump di rivendicare una vittoria diplomatica. Intanto restano profonde le distanze sul nucleare e sullo Stretto di Hormuz, mentre l’economia iraniana è sempre più in difficoltà.
Bersagliato l’impianto di Riazan. Lavrov: «Così sfidano Trump». Altri due cargo in fiamme nel Mar Nero.
Sinistra isterica per l’esposizione sui nascituri al Parlamento europeo. Guai però a criticare le opere di dubbio gusto o blasfeme.
A un mese dal voto gli americani fanno i conti con il gasolio a 6 dollari, la Corte Suprema sul clima e il Brasile di Bolsonaro.
Dopo la noiosa polemica sull’assenza della Salis al Salone nautico, pure The Donald dà sfoggio di provincialismo. «Giorgia mi piace», dice oggi, ma è fuori tempo massimo.
Concordato il rilascio di 100 milioni di barili nel prossimo quadrimestre. Washington aveva sollecitato l’Ue e la resistenza di Berlino e Parigi è durata ben poco. Gli States minacciavano di fermare le loro forniture.
Xi incassa prestigio, Trump rilancia sull’Iran e il petrolio torna a pesare sui tassi.
Per Donald, al vertice con l’omologo cinese sono stati compiuti «grandi passi avanti». Distanti su Iran e Taiwan, i due leader convergono sull’hi-tech e prorogano l’armistizio commerciale di due mesi, per potersi concentrare di più sui dossier interni.
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