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Stretta sui certificati anti Cpr
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Presentato un odg per fermare i documenti che permettevano ai migranti di evitare i centri di permanenza per il rimpatrio, come nel caso dei medici indagati a Ravenna.

Un ordine del giorno per mettere un freno al rischio di certificati potenzialmente falsi, che, come nel caso che ha portato all’inchiesta di Ravenna su 8 medici del reparto delle Malattie Infettive dell’ospedale locale, fermavano l’accesso ai Cpr degli stranieri visitati prima del trasferimento, impedendo di fatto di eseguire i provvedimenti di espulsione.

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Algerino  ha commesso 23 reati. Un giudice gli dà il  risarcimento
Gjader, Albania (Ansa)
Il clandestino, da 30 anni in Italia, ha collezionato 11 detenzioni, la perdita della potestà sui figli e varie espulsioni. Tra i reati, anche lesioni, spaccio e rapina. Mandato in Albania, la scampa: un giudice ravvisa un vizio di forma e condanna lo Stato a pagargli 700 euro.
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Sánchez spalanca le porte Ue agli immigrati
Pedro Sanchez (Ansa)
  • Con un decreto urgente, quindi evitando il Parlamento, il governo spagnolo ha legalizzato almeno mezzo milione di irregolari. La Chiesa esulta: «Contribuiranno al nostro bene». La polizia: «Sistema al collasso. Così si fa un favore ai trafficanti di uomini».
  • Cpr in Albania: quattro i nodi principali. Matteo Piantedosi: «Da giugno i centri torneranno a funzionare».

Lo speciale contiene due articoli

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Sui Cpr in Albania la Cassazione smentisce sé stessa
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Siamo alla farsa: tre settimane dopo aver dato l’ok, gli ermellini si fanno venire nuovi dubbi e rimandano tutto alle toghe europee.
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La Cassazione dà ragione al governo sui cpr in Albania: trattenimenti leciti
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Dopo la sentenza del Palazzaccio la Corte d’Appello di Roma cambia linea. Espulsi i tre i tunisini dello stupro al Concertone.

Doppio scacco all’immigrazione clandestina e molesta: sui trattenimenti in Albania la Corte di Cassazione ribalta tutto, equiparando il centro di Gjader ai cpr italiani, mentre il Viminale nel pomeriggio di ieri ha espulso i tre tunisini indagati per le molestie al Concertone del Primo maggio. Ma andiamo con ordine.

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