Oggi Roberto Calderoli in Veneto e Lombardia, domani in Piemonte e Liguria per firmare le pre-intese su protezione civile, professioni, previdenza e coordinamento sanitario.
Comunque la si pensi, il fine vita è un tema scivoloso. E il provvedimento di Giani, infatti, apre diversi fronti: dal «turismo sanitario», dagli altri territori alla legittimità dell’uccisione per mano dello Stato, fino alle possibili obiezioni di coscienza. Nodi ignorati dai dem.
Via libera della Cassazione alla consultazione sulla riforma Calderoli, ma l’ok definitivo spetta alla Consulta. Schlein festante, De Pascale vede problemi: «Lancinante, dividerà il nostro elettorato». E c’è il fattore quorum.
Il Veneto chiederà competenze anche sul commercio estero, nonostante i niet di Antonio Tajani. Il 12 novembre udienza alla Consulta sulla costituzionalità della legge.
Il progetto abbozzato dai dem nel 2021 (firmato anche da Debora Serracchiani) è sovrapponibile nella finalità, nei meccanismi e nelle tempistiche al provvedimento vistato da Sergio Mattarella. Ma Stefano Bonaccini frigna lo stesso.